Recensione: La strada verso casa di Carmen Jenner



La strada verso casa 
di Carmen Jenner
(The Southbound #2)

Editore: Hope edizioni
Data di uscita: 30 giugno 2020

Trama 
Olivia gestisce un’attività davvero unica. Il suo lavoro consiste nell’assegnare ex-soldati rimasti traumatizzati dall’esperienza della guerra al cane più adatto per loro, che possa aiutarli a ricominciare a vivere. Dopo aver vissuto in prima persona esperienze fortemente traumatizzanti, Olivia sa esattamente come trattare i veterani che si rivolgono a lei in cerca di aiuto, ma August sembra rappresentare un ostacolo insuperabile e quindi una sfida irrinunciabile per una come lei. 
Dopo aver recentemente perso i suoi genitori, August si ritrova nella cittadina in cui è nato e cresciuto, e che si era volentieri lasciato alle spalle, per occuparsi della sua sorellina di soli 4 anni. Rimasto gravemente segnato dall’esperienza vissuta in guerra che ha causato la perdita non solo della sua gamba, ma anche del suo fedele cane, August vede la sua vita venire nuovamente rovesciata dall’arrivo inaspettato di Olivia. La testarda, ma gentile coinquilina farà lentamente breccia nel cuore di August, ma il passato di entrambi grava pesantemente su di loro e non tutti desiderano superare i propri traumi. 

La mia opinione

“La strada verso casa” è un romanzo che contiene molti argomenti particolarmente dedicati, come il PTSD (Sindrome da Stress Post-Traumatico) nato in seguito a esperienze devastanti vissute in guerra, lo stupro, il suicidio e la violenza domestica, senza trattarli troppo nello specifico, ma allo stesso tempo riuscendo a fare una certa impressione sul lettore. Faccio questo disclaimer per chiunque non volesse incappare in questi temi o volesse essere preparato. 
Il personaggio di Olivia è molto ben delineato: ossessionata dalla lingerie costosa, la giovane “imprenditrice” è forte, testarda e sicura di sé. Ha davvero vissuto (e superato) l’inferno sulla terra. Ciononostante rimane una persona dolce, a tratti fin troppo paziente e gentile. 
August al contrario è burbero, riservato e completamente immerso nel suo trauma. Dove Olivia è positiva e ottimista, August è senza speranze e sgarbato, a tratti violento per la sua difficile condizione psicologica. Forse proprio per questo August cattura l’interesse di Olivia che non ha mai avuto a che fare con un uomo tanto cocciuto e deciso a non volersi curare. 
La trama si sviluppa bene, i personaggi secondari sono curati nel dettaglio e le loro vicende ben si incastrano con quelle dei protagonisti.
Tuttavia il finale lascia un po' l’amaro in bocca. Tutte le questioni che fino a quel momento sono sembrate un ostacolo insuperabile, tutto d’un tratto spariscono e diventano non rilevanti (quando, a mio parere, lo sono eccome), parti della trama vengono lasciate un po' al caso e sotto-trame vengono introdotte all’ultimo in maniera leggermente affrettata, a mio parere. 
Detto ciò, è evidente che l’autrice si è occupata di svolgere una ricerca approfondita sui sintomi del PTSD, sull’utilizzo e l’addestramento dei cani in guerra e sulla pet therapy. Grazie in parte anche a ciò, il romanzo scorre piacevolmente e la sorellina di August, Bettina, è la ciliegina sulla torta (ve ne innamorerete pazzamente, fidatevi). 
Consiglio questa lettura a chi ha un debole per i Marines e gli uomini silenziosi e un po’ burberi, ma soprattutto a chi crede nell’amore che perdona e che supera tutte le difficoltà della vita. 

Punto di vista: interno, alternato (Olivia, August)
Sensualità: presente, piuttosto moderata, forte tensione sessuale
Caratteristiche: odio-amore, PTSD ex-Marine, traumi del passato (trigger: stupro, suicidio)
Stile narrativo: scorrevole, in parte tensivo 
Tipo di finale: chiuso, felice 
Voto: 3.5 stelle




Ringrazio Hope edizioni per la copia ARC del romanzo

Nessun commento

Se ti è piaciuto il post condividilo!
E se ti va, lascia un commento!