Recensione: Il nostro posto di Miriam Tocci



Il nostro posto 
di Miriam Tocci

Editore: Amazon Publishing 
Data di uscita: 06/10/2020

TRAMA
Il lavoro farà incontrare Erin e Kian, la musica condurrà il gioco, ma riuscirà la magica Irlanda a unirli?
Erin è carismatica e sicura di sé. A Roma, è il direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria irlandese. Nella vita privata, però, si sente fuori posto e si consola con la musica e l’affetto delle sue spassose amiche: Elena e Lisa.
Una sera, in un locale della movida romana incontra Kian, un famoso cantautore irlandese. Bello e affabile, è sempre circondato da donne. La musica è la sua vita, ed è stato proprio un calo d’ispirazione a portarlo nella Città Eterna.
L’attrazione fra i due è immediata e passionale, ma il peso di un passato rimasto a lungo nascosto crea in Erin incertezze. Anche lei ha nel sangue l’Irlanda, e un viaggio di lavoro a Dublino la porta a scoprire di più sulla propria vita.
La magica Terra di smeraldo farà da cornice a incontri inaspettati e a soluzioni inimmaginabili. A ritmo di musica, Erin e Kian riusciranno a sciogliere gli antichi nodi, e a legare il passato con il presente per trovare il proprio posto nella vita?

LA MIA OPINIONE

«Ferma il tempo, o lui ti fermerà
per farti vivere un attimo 
che lento passerà.»

Il nostro posto è il nuovo romanzo di Miriam Tocci. Non saprei bene come definirlo, perché dentro c’è veramente di tutto. Inizio dicendo che questa lettura è stata un’esperienza molto bella e appagante, che per certi versi mi ha anche arricchito. 
Erin e Kian sono i protagonisti, insieme alla musica e all’Irlanda. Entrambi conducono una vita lavorativa che li porta ad essere estremamente concentrati: lui è un cantante, irlandese, che sta affrontando un periodo di crisi, lei invece è una brillante donna in carriera che lavora a Roma per una azienda di pubblicità. Il loro incontro è del tutto casuale, quasi magico. L’intesa che c’è, infatti, va oltre una semplice attrazione fisica. Dopo una “folle” notte i due scoprono quanto in realtà il loro futuro li porterà a stare a contatto molto più di quello che credevano. 

«Possibile che quell’uomo potesse leggerle dentro e vedere così tanto di lei, 
con le sue profonde iridi blu?»

Erin è una donna forte e determinata, almeno all’apparenza, che però ha un passato non proprio semplice e in parte ancora da risolvere. L’incontro con Kian e la sua musica così come il ritorno in Irlanda le permettono di prendere coraggio e affrontare il suo passato in modo tale da poter finalmente vivere la sua vita appieno. Kian sta cercando disperatamente qualcosa che lo ispiri e lo trova proprio in una donna, cosa che non si sarebbe mai aspettato, eppure... 

«Quando stava per affogare, era stata la musica il suo appiglio. Lei aveva ricucito le sue ferite con fili dorati, sottili come capelli ma resistenti quanto la sua determinazione, quasi ossessiva, a trasformare il dolore in armonia.»

Tra paure e insicurezze, presente e passato, la storia che ci racconta l’autrice è una ricerca di sé stessi attraverso le note musicali e le preziose parole di un manoscritto ritrovato per caso da Erin nella casa che aveva condiviso con sua madre. 
Impressionante come leggendo sembrasse di ascoltare veramente della musica, il suo potere arriva direttamente al lettore, grazie all’accuratezza di chi ha scritto. 
La storia e la cultura irlandese creano un’atmosfera magica e intensa, pagina dopo pagina, e rendono il libro molto interessante.
Consiglio questo libro a chi voglia intraprendere una lettura carica di emozioni, storie d’amore e che parli di una rinascita interiore sì sofferta, ma altrettanto meravigliosa. 

PUNTO DI VISTA: Terza persona con focalizzazione diversa
CARATTERISTICHE: passione, musica, presente e passato
STILE NARRATIVO: scorrevole, curato 
SENSUALITA’: presente 
FINALE: autoconclusivo
VOTO: 5 stelle 




Ringrazio Amazon Publishing per la copia ARC del romanzo

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