Recensione: La Regina di Athelia di Aya Ling



La Regina di Athelia
di Aya Ling
(Le favole incompiute #4)

Editore: Hope edizioni
Data di uscita in ebook: 22/01/2021

Trama
Kat ora è mamma di un principino di otto mesi. Pazza di gioia per il piccolo Eddie, dedica gran parte delle sue energie a crescerlo, pur di non lasciarlo in mano alle tate, come tradizione vorrebbe. Impegnata nel duplice ruolo di madre amorevole e degna sovrana, Kat ha sempre meno tempo da dedicare al marito Edward, il quale non è molto contento di questa situazione.
Riuscirà Kat a gestire il suo ruolo di moglie, madre e membro della famiglia reale?


La mia opinione

La Regina di Athelia è il quarto e ultimo volume della serie Le favole incompiute di Aya Ling. 
I testi che la compongono sono collegati tra di loro ed è necessario leggerli in ordine di pubblicazione.
Alla fine di Stavolta è per sempre abbiamo lasciato Kat ed Edward finalmente insieme, liberi e innamorati, e ora li ritroviamo genitori di un bimbetto di otto mesi, Eddie. Sono felici e contenti come dopo il lieto fine ci si aspetterebbe? Lascio che sia Kat a rispondere a questa domanda.
Sapete perché le favole non continuano dopo il lieto fine? Nessuno vuole leggere i dettagli noiosi e incasinati della crescita di un figlio dopo che le campane hanno suonato a festa.
Appare sin da subito chiaro che la vita a corte per il momento non sia rosea per i protagonisti. Oltre ai cambiamenti che l’arrivo del bambino ha inevitabilmente portato, anche il modo di concepire l’educazione dell’infante diventa un ostacolo all’interno della loro vita matrimoniale. Lui non capisce il motivo per il quale lei voglia occuparsi del piccolo Eddie giorno e notte, lei non concepisce il fatto che lui voglia affidarlo alle balie soltanto perché così si è sempre fatto. 
Quando viene pubblicata sul giornale di Athelia una foto che potrebbe mettere in pericolo il matrimonio delle Altezze Reali è la regina in persona a imporre il proprio volere, trovando una soluzione che obblighi i due giovani a tentare di risolvere le difficoltà e le divergenze che hanno accumulato nei mesi appena trascorsi. Con il progredire della narrazione vediamo perciò i protagonisti impegnarsi nel creare una nuova normalità all’interno della quale muoversi, ridefinendosi. 
Questo libro mi è parso, nelle parti relative all’evoluzione dei protagonisti, troppo sbrigativo e superficiale. Inizialmente ho trovato una Kat battagliera, pronta a difendere la propria idea di educazione e cura per il figlio contro tutto e tutti, Edward incluso, ma quando la regina si è imposta lei si è quasi dimenticata ogni cosa, come se ciò in cui fino a quel momento aveva creduto non avesse alcun valore. La protagonista dei volumi precedenti avrebbe lottato e cercato dei compromessi, questa si è arresa. Edward invece si trasforma da padre freddo e quasi indifferente a papà dell’anno senza che tra un atteggiamento e l’altro vi siano delle fasi intermedie. Molti dei comportamenti dei protagonisti, secondo me, cambiano “perché sì”, e non basta. Non ci sono dialoghi significativi, chiarimenti validi, niente. Tornano a essere in sintonia come coppia, ma questo in teoria non dovrebbe voler dire che i restanti problemi si risolvano in automatico.
La parte più piacevole del libro è stato l’epilogo, ma da solo non è bastato a rendere il libro soddisfacente.    

Punto di vista: prima persona Kat
Sensualità: assente
Caratteristiche: molto poco romantico e a tratti superficiale
Stile narrativo: poco scorrevole
Tipo di finale: chiuso
Voto: 3 stelle



Ringrazio Hope edizioni per la copia ARC del romanzo

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