Recensione: Quante volte ho scritto ti amo di Staci Hart




Quante volte ho scritto ti amo
di Staci Hart

Editore: Newton Compton
Data di uscita: 13/11/2020

Trama 
Partire per l’America doveva essere un’avventura, un modo per capire quale fosse la sua strada, la scusa perfetta per vivere un’esperienza nuova in compagnia della sua cara amica Lysanne. Hanna mai avrebbe pensato che fare la ragazza alla pari avrebbe portato a una svolta incredibile nella sua vita. 
Dopo aver lasciato l’ultima famiglia per cui lavorava per gravi motivi, Hanna si ritrova a prendersi cura dei figli di Charlie - padre single e uomo con un’etica lavorativa inattaccabile. L’attrazione fra i due è innegabile, ma per ovvi motivi questa non può essere perseguita. Almeno finché uno dei due non ceda e dica di sì. 
Spettri del passato però sono all’orizzonte, Charlie rischia di perdere i suoi figli e non sa se la sua carriera sia effettivamente la scelta migliore per lui, Hanna non ha ancora trovato il suo posto nel mondo, ma la lontana Olanda non sembra più essere un’opzione. Chissà se queste due anime apparentemente gemelle riusciranno a superare l’impossibile. 

La mia opinione 

Devo ammettere che questo romanzo non è il mio preferito fra quelli scritti da quest’autrice, che considero generalmente molto brava. Le tempistiche mi sono sembrate esageratamente rapide, così come le dinamiche della coppia e, per quel che riguarda il mio gusto personale, la prosa non è ai livelli delle sue ultime uscite. Ma andiamo per ordine.
Hanna è una ragazza olandese che sta trascorrendo un anno negli USA come ragazza alla pari su invito di una sua cara amica, anch’essa au pair. Dopo che il padre della famiglia per cui stava lavorando non si è fermato alle avances verbali, ma l’ha molestata, la ragazza decide di farsi assegnare ad un’altra famiglia. Charlie non potrebbe essere più felice dell’arrivo di Hanna, gestire 2 bambini al di sotto dei 6 anni non è certo un’impresa facile per un genitore single e lavoratore accanito. 
I due ben presto iniziano una danza di tocchi e sguardi che sanno non poter essere soddisfatti, almeno finché una situazione di emergenza non li fa avvicinare fino al punto di non ritorno. Tuttavia la ex moglie di Charlie non è del tutto scomparsa dalla scena, così come Quinton – il padre molestatore. Ad aggiungersi alla difficile situazione di entrambi ci sono tutta una serie di dubbi sul proprio posto nel mondo e sulla propria carriera. Palesemente tutto questo causerà non poco caos. 
Quello che recriminavo all’inizio di questa recensione però è che le dinamiche della coppia sono, a mio avviso, incredibilmente accelerate. Quelli che sono sguardi, ben presto diventano parole d’amore profonde, promesse, realtà molto più grandi di quanto ci si aspetterebbe.
Ho invece apprezzato la rappresentazione di una figura maschile effettivamente desiderosa di essere presente nella vita dei propri figli, l’amicizia fra Lysanne e Hanna e le continue perle sulle tradizioni olandesi. In generale un romanzo leggero, scorrevole, con personaggi a 360° e svolte inaspettate. 

Punto di vista: interno, alternato (Hanna, Charlie)
Sensualità: presente, leggera
Caratteristiche: padre single, ragazza alla pari
Stile narrativo: scorrevole, semplice, leggero
Tipo di finale: chiuso, felice
Voto: 3  stelle 




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