Recensione: Semper Fidelis di Erika Pomella


Semper Fidelis 
di Erika Pomella

Editore: Triskell edizioni
Data di uscita: 02/02/2021

Trama
A quattordici anni Savannah ha visto la morte in faccia, ma non le ha permesso di sconfiggerla e rubarle i suoi sogni. Ora lavora nella redazione di un giornale di New York e sogna di vedere il suo nome in fondo a un articolo. Non può immaginare che il suo primo incarico sarà quello di scrivere su ciò che odia di più al mondo: le armi.
Leo è un ex marine e lavora in un poligono di tiro. Cresciuto in Texas, ha sempre avuto a che fare con le armi e ne possiede sin da quando è ragazzo. Savannah e Leo non hanno niente in comune, ma, quando si trovano costretti a lavorare insieme, i loro mondi entrano in rotta di collisione. Pieni di cicatrici, spaventati dalla chimica che nasce immediatamente tra di loro, Leo e Savannah dovranno trovare un modo per coesistere e accettare che l'attrazione che scorre tra di loro non è solo un compromesso passeggero.

La mia opinione

Leo e Savannah sono agli opposti. Lei è un'aspirante giornalista che odia profondamente le armi e tutti quelli che le usano, Leo invece è un ex Marine, lavora in un poligono di tiro e le armi sono state e sono tutt'ora una parte fondamentale della sua vita. 
Quando il capo di Savannah le chiede di scrivere un articolo proprio sulle armi, le dice anche che, per essere una vera giornalista, deve mettere da parte le sue convinzioni e aprire la mente in ogni direzione, e questo vuol dire conoscere anche l'altro lato della medaglia. Così la indirizza nel poligono di tiro dove lavora un suo amico. 
Il primo impatto con il mondo delle armi è davvero uno shock per Savannah, perché lei ha un motivo vero per odiare le armi e chi le usa. Quando aveva solo quattordici anni, un suo compagno di scuola è entrato nel loro liceo con un fucile facendo una strage. Il padre di Savannah è morto e lei stessa è rimasta ferita molto gravemente. Quell'episodio ha condizionato tutta la sua adolescenza e continua a farla molto soffrire nonostante il tempo passato.
Leo dal canto suo è un ex Marine e per di più è nato in Texas, dove portare armi è una cosa del tutto normale. Quando il suo ex superiore gli chiede di aiutare una delle sue giornaliste a scrivere un articolo sulle armi, non si immaginava certamente quello che sarebbe successo e che quell'incontro gli avrebbe cambiato tutta la vita, abbattendo il muro che si è costruito attorno al cuore dopo l'abbandono della moglie e dopo gli orrori della guerra.
Questa storia mi è davvero piaciuta, Leo e Savannah sono realmente quanto di più diverso ci possa essere, eppure sono perfettamente compatibili. Per arrivare a capire che, nonostante la diversità di pensiero, loro due possono costruire qualcosa di serio e duraturo ci mettono davvero tanto tempo. Sono talmente concentrati sulle loro idee che rischiano entrambi di distruggere tutto e in paio di occasioni ci sono anche quasi riusciti. Alla fine riescono a capire che non devono cambiare le loro idee, perché entrambe sono giuste, ma devono solo cercare di farle coesistere, e questo si può fare solo scendendo a compromessi.
Savannah deve capire che Leo è una persona buona e gentile che non userà mai le armi per far del male a qualcuno, ma solo se costretto a difendere se stesso e le persone che ama, mentre Leo dal canto suo deve capire che il trauma che ha subito Savannah è di quelli indelebili che difficilmente si superano, non deve farle cambiare idea ma solo farle capire che il pericolo sta nel chi maneggia un arma e non nell'arma stessa.
Leo è stata davvero una bellissima scoperta, dietro le sue battute irriverenti e il suo sorriso scanzonato nasconde delle profonde ferite. Per lui la famiglia è tutto e, dopo l'abbandono della moglie quando aveva più bisogno di lei, ha deciso che l'amore non è poi così importante. Meglio avere qualche “amica con benefici” con cui divertirsi reciprocamente e con cui essere da subito chiari, solo sesso e nessun tipo di coinvolgimento sentimentale. Ed è la stessa cosa che dice anche a Savannah, quando l'attrazione tra di loro diventa irresistibile. Savannah la pensa come lui, dopo essere stata tradita dal suo fidanzato non ne vuole più sapere dell'amore, ma Leo risveglia in lei sensazioni troppo forti e forse non sarà così semplice evitare al suo cuore di innamorarsi.
Mi è piaciuto il modo con cui è stata scritta questa storia. Puntando molto sul reciproco passato dei protagonisti, in questo modo si ha una visione molto più profonda dei loro comportamenti. Il tutto infatti non si limita ad un banale "odio le armi e tutti quelli che le usano" oppure "è un mio diritto portarle e voglio farlo", ma viene spiegato con argomenti validi da entrambe le parti.
Ma non tutto è incentrato su questo argomento. Savannah e Leo sono prima di tutto amici, certo l'attrazione è forte fin da subito, ma quello che li attrae di più è la facilità con cui riescono a stare assieme. Leo è molto divertente e Savannah ribatte colpo su colpo, le loro scene sono veramente  divertenti e rendono la lettura molto fluida e interessante. 
Non conoscevo questa autrice e il suo stile di scrittura mi è molto piaciuto, è riuscita a prendere un argomento così spinoso come il possesso e l'uso delle armi e lo ha integrato perfettamente in una storia d'amore senza forzarne il naturale svolgimento. In più la narrazione in prima persona dal doppio POV ci permette di entrare molto in sintonia con entrambi, ridere con loro e anche soffrire, perché sia Leo che Savannah hanno sofferto molto nel passato e tutto quel dolore si ripercuote anche nel loro presente.  
Erika Pomella ha preso due anime che non potrebbero essere più diverse e le ha fuse in una bella storia che parla di dolore, famiglia e tanto amore aggiungendo la giusta dose di sensualità che ha reso tutto più completo.

Punto di vista: prima persona alternata
Sensualità: Sono presenti alcune scene hot
Caratteristiche: Intenso, emozionante
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: un bel lieto fine
Voto: 4 stelline



Ringrazio la Triskell edizioni per la copia ARC del libro

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