Recensione: Bullet di Silvia Carbone



Bullet 
di Silvia Carbone 
Skulls of Hell MC Series Vol.2

Self-publishing su Amazon
Data di uscita: 1 Marzo 2021

I fratelli sono la mia famiglia.
Il club, la mia vita.
Sono il figlio di tutti.
E di nessuno.
Sfrontato, irriverente, pericoloso.
Sono la parte scanzonata del club.
Ma il mio passato mi perseguita.
E lei lo capirà.
Kendall Brown è adrenalina e passione.
Due occhi capaci di far perdere la ragione a qualsiasi uomo.
Pelle tatuata come un meraviglioso quadro.
Corpo peccaminoso in cui vorrei sprofondare.
Lei parla alla mia anima.
Io vorrei solo riuscire a toccare la sua.
Mi chiamo Thomas Patel, nuovo Vicepresidente degli Skulls of Hell.
Le fiamme dell’inferno sono la mia condanna.
La pace che bramo è solo tra le sue braccia.
E tutto ciò che voglio è riuscire a stringerla più forte.

La mia opinione

Gli Skull of Hell sono tornati e sono più in forma che mai!
Aspettavo di poter leggere il libro di Bullet perché è davvero un personaggio enigmatico. Dietro la sua sfacciataggine, le sue battute e la sua “stronzaggine” si intuisce un qualcosa di decisamente profondo, un dolore radicato nell'anima che gli ha fatto credere di essere solo uno da una botta e via e di non poter aspirare a niente di più. Di sicuro conosce perfettamente cosa vuol dire amare, perché ama Killian come se fosse un fratello di sangue e non solo di Club, adora Steph e Tony che lo hanno accolto nella loro casa dopo la morte dei suoi genitori e che lo hanno amato come solo una famiglia può fare, e ha trovato in Reese, la donna di Killian, una preziosa amica che ama come una sorella.
Ma più di tutto ama profondamente il Club e tutti i suoi membri e vive per onorarne i colori.
E certamente ama anche le donne, ma esclusivamente per divertimento, infatti è sicuro che nella sua vita non ci potrà mai essere niente altro che del buon sesso, tanto sesso, ma tutto inizia e finisce lì senza mai sfociare in qualcosa di più profondo e più duraturo, perché la scomparsa dei suoi genitori in quel modo così traumatico gli ha lasciato dentro una ferita che lui cerca di ignorare proprio comportandosi in quel modo.
Poi un giorno entra nella sua vita Kendall e il mondo di Bullet viene messo sottosopra.
Kendall sta vivendo una vita che sente non essere sua, le manca una parte importante del suo passato, passato che sua madre non le vuole assolutamente raccontare. Eppure qualcosa di strano c'è. Perché sua madre non le vuole raccontare nulla di suo padre e del loro passato anche dopo tutte le sue domande? Perché nonostante sia una snob con la puzza sotto il naso e sia sposata in seconde nozze con un uomo molto ricco, ha dei tatuaggi che rappresentano qualcosa di completamente diverso dalla vita che lei conosce? 
In più sua madre non fa altro che criticarla per il suo stile di vita completamente diverso da quello che lei vorrebbe, perché Kendall lavora in un pub e gareggia nelle corse clandestine. Ma per Kendall quelle gare sono il motore che fa andare avanti la sua vita, senza di quelle non avrebbe stimoli.
Proprio quelle gare la metteranno in pericolo, un pericolo che viene da quel passato di cui non sa nulla e che potrebbe distruggerle la vita, e quel pericolo e quel passato la porteranno dritta agli Skull of Hell e a Bullet.
Kendall era destinata a tornare dagli Skull of Hell perché è impossibile resistere al richiamo del sangue e della famiglia, e quello, l'MC e i suoi membri diventeranno per lei la famiglia che non ha mai avuto e che ha sempre sognato, fatta di persone che si amano, si rispettano e si accettano per quello che sono, ma più di tutto non pretendono di cambiarti. Per Kendall entrare in quel mondo è come tornare a casa. Poi c'è Bullet, tra di loro sono scintille fin da subito e quelle scintille sono destinate a diventare un'incendio impossibile da ignorare. 
Anche questa volta ho adorato ogni singola parola di questa storia, Bullet, Kendall e tutti i membri degli Skull of Hell sono personaggi che difficilmente passano inosservati.
Silvia Carbone ha l'abilità di tenermi incollata alle pagine con delle storie sempre piene di sentimento, e con dei personaggi molto interessanti che mi fanno ridere, emozionare e qualche volta anche arrabbiare. Questo vuol dire che non ci si annoia mai nel leggerle, perché non sai mai cosa troverai voltando pagina e sicuro non ci si annoia a leggere questa storia in particolare, perché Thomas è esattamente quello che mi ero immaginata, irriverente, sbruffone e pericoloso, ma con un'anima ferita che non gli permette di essere realmente felice e non lo sarà mai finché non troverà una fatina che con l'amore curerà le sue ferite.
Kendall è stata una bellissima scoperta, è forte e determinata a ritrovare il suo passato e la sua famiglia e, un volta trovato quello che cercava, non ha nessuna intenzione di farsela scappare. E  questo vuol dire anche combattere contro un mulo cocciuto come Bullet, convinto di non meritarsi niente più di quello che ha, ma lei ha visto oltre il muro di ostinazione che Thomas ha creato attorno al suo cuore ed è determinata a farlo crollare con ogni mezzo.
Ritrovare gli Skull of Hell è stato come tornare a casa e incontrare nuovamente dei vecchi amici, vedere come procede la loro vita, vedere che non sono minimamente cambiati e che rimangono dei biker tosti, violenti e sanguinosi, ma anche divertenti e molto dolci. 
Ora spero di tornare presto in questo MC perché ho la sensazione che la storia di Rebel sarà qualcosa che difficilmente potremo dimenticare, perché quando si renderà conto di quello che ha perso e di tutti gli anni che ha sprecato, sarà uno tsunami di proporzioni epiche e io non vedo l'ora di assistervi!

Punto di vista: prima persona alternata
Sensualità: Scene decisamente hot
Caratteristiche: Vita da biker
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: auto-conclusivo
Voto: 4 stelline




Ringrazio l'autrice per la copia ARC del romanzo

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