Recensione: Le Api di Waterloo di Giulia De Martin





Le Api di Waterloo 
di Giulia De Martin

Pagine: 340  
Editore: Words Edizioni
Data d’uscita: 12 maggio 2021 

Trama
Inghilterra, 1815
Phédre Hale, Marchesa di Northampton, ha solo vent'anni, quando si trova in balia della sorte avversa: Waterloo le ha strappato l’amato marito e la spensierata fanciullezza. La lady Northampton che amava trascorrere le giornate nella lussureggiante serra è ormai solo un ricordo. Phédre, però, sa che non può soccombere agli eventi e che l’unico modo per sopravvivere è assecondare la propria condizione. Intelligente e caparbia, non si tirerà indietro di fronte a niente per riacquistare sicurezza, anche se ciò significa sposare Edward Hale, l’irlandese dagli occhi di ghiaccio, erede del casato e cugino dell’amato marito disperso. Tuttavia, la vita spesso riserva risvolti inaspettati, fino a sgretolare anche la più solida certezza.

La mia opinione

Sinceramente sto ancora cercando di trovare le parole adatte per commentare questo libro, perché mi è piaciuto talmente tanto che faccio fatica. Prima di iniziare la lettura ho fatto qualche ricerca sul libro e sull’autrice e quando ho letto Wattpad ho storto un po’ il naso perché in verità ho letto delle cose veramente brutte.
Ma questo libro è fantastico. Si vede il grandissimo lavoro che c’è dietro, quanto l’autrice si sia documentata  e informata.
Ho trovato lo stile davvero notevole, una scrittura davvero molto scorrevole che ti cattura pagina dopo pagina. I capitoli sono molto brevi e ti invogliano a continuare a leggere per scoprire cosa capita ai personaggi.
I protagonisti sono davvero ben caratterizzati e non ce ne è uno per il quale non farete il tifo.
A cominciare da Phèdre, con i suoi occhi di due colori diversi, con la passione per la botanica e le api, forte caparbia, decisa, capace di rialzarsi ogni volta dopo innumerevoli batoste.

“Quell’indicibile sofferenza m stava già trasfigurando e, sebbene non avessi versato ancora una singola lacrima, il dolore che avevo dentro era insostenibile. Sarebbe emerso, prima o poi, e a quel punto non sarei più stata la stessa”

Richard, ragazzo solare capace di grandi gesti d’amore.
Edward, l’irlandese dagli occhi di ghiaccio, in apparenza uomo dedito solo agli affari ma con tanta voglia di amare, pronto a sfidare le malelingue del bel mondo inglese.

“Qualsiasi cosa sia successa oggi, sono contento che tu sia venuta da me. Desidero essere il tuo porto sicuro, Phèdre”

Senza dimenticare Portia, una seconda madre per Phèdre, e Noah, suo migliore amico da sempre.
Intorno a questi personaggi abbiamo magnifici paesaggi con descrizioni accurate (le dimore principali sono reali).
Nulla è lasciato al caso, infatti alla fine del libro troverete delle note dell’autrice che vi aiuteranno a capire certi passaggi spiegandovi un po’ come funzionavano le cose all’epoca.
E infine al libro è legata anche un’azione benefica in quanto parte del ricavato sarà donato ad un’associazione che si occupa della salvaguardia di api e alveari.
Recupererò sicuramente il libro precedente dell’autrice perché se questo è il livello so già che non rimarrò delusa.

“Amo la freschezza del tuo sguardo, i tuoi occhi sono così ipnotici che spesso faccio fatica a sopportarne la malia. Amo il modo in cui ridi, il modo in cui ti commuovi, il modo in cui mi guardi inclinando appena il capo. Amo il tuo essere combattiva, la tua integrità, fedeltà e il tuo senso del dovere. Amo te, Phèdre, in ogni tua forma e sfaccettatura. E sarò l’uomo più felice su questa terra quando diventerai mia moglie”


Punto di vista: POV di Phèdre
Sensualità: Soft
Caratteristiche: Historical romance, regency 
Stile narrativo: Scorrevole 
Tipo di finale: Autoconclusivo
Voto: 5 stelline


-Vero-


Ringrazio Words Edizioni per la copia ARC del romanzo

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