Recensione: Shelter. Tutta colpa di Shakespeare di Chiara Martucci




Shelter. Tutta colpa di Shakespeare
di Chiara Martucci

Editore: Leggereditore
Data di uscita: 28 ottobre 2021

Trama
Claire vive a Londra, ha origini italiane, una passione per il nuoto e nessuna esperienza nelle relazioni. Tutto ciò che desidera è godersi l'ultimo anno del college e impegnarsi per essere ammessa in una squadra di nuoto universitaria. I problemi per lei cominciano quando per un compito di letteratura, la messa in scena di Romeo e Giulietta, deve fare coppia con il suo vicino di casa. Capitano della squadra di calcio della scuola, occhi verdi e sorriso beffardo, Harry è il tipico ragazzo che tutte vorrebbero ma che Claire ha sempre evitato perché è presuntuoso, scostante, istintivo. E anche lui non sopporta Claire, così perfetta, così ingenua: non è mai andata con un ragazzo, non sa neanche cosa vuol dire un bacio e crede ancora che la passione sia solo luce e brividi. E poi c'è il mondo intorno. Il padre di Harry è in carcere e non risponde alle sue lettere che gli invia ormai da anni e Claire sa bene che l'appuntamento con la vita è ormai prossimo a venire e non può sottrarsi ancora per molto. Due sentimenti che collidono, due vite divise da tutto ciò che li circonda ma unite dal desiderio di sentire cose nuove perché a volte, come dice Shakespeare, "ciò che amor vuole amore osa".

La mia opinione

Shelter. Tutta colpa di Shakespeare è il romanzo young adult di esordio di Chiara Martucci, ma se in passato avete frequentato la piattaforma Wattpad potreste conoscere l’autrice con lo pseudonimo september199six. 
La storia nasce come fanfiction su Harry Stiles, quindi non stupitevi se il protagonista maschile si chiama Harry e i suoi amici con i nomi degli altri One Direction. 
La trama di questo romanzo mi aveva subito incuriosita, ho letto diversi romance ambientati all’ultimo anno di liceo e con protagonisti che inizialmente si odiano e posso dire che in genere è un tipo di lettura che mi piace se i personaggi e le situazioni vengono ben descritti e approfonditi. 
In questo caso invece ho sentito la mancanza di qualcosa.
La narrazione in prima persona alterna il punto di vista dei due protagonisti, Claire e Harry, ma nessuno dei due spiega come mai non si sopportano, ci viene presentato come un dato di fatto e basta. 
Claire e Harry sono vicini di casa, frequentano l’ultimo anno dello stesso liceo ed hanno alcune lezioni in comune. 
Claire è una ragazza inesperta e innocente, una precisina concentrata sullo studio e nel nuoto. 
Harry invece è il bad boy a cui sembra non importare nulla, ha solo rapporti superficiali con le ragazze e gioca a calcio. 
Grazie ad un compito di letteratura e teatro che dovranno svolgere in coppia, Claire e Harry inizieranno a passare del tempo insieme da soli, ed allora capiranno di provare qualcosa di inaspettato l’uno per l’altra.
La narrazione è molto semplice e scorrevole, il romanzo si legge molto velocemente, ma l’ho trovato nel complesso molto adolescenziale. 
I protagonisti sono troppo impulsivi, agiscono senza riflettere troppe volte, creando un ripetersi di fraintendimenti e ferendosi a vicenda di continuo. Un tira e molla dopo l’altro.
Come se non bastasse c’è di mezzo anche una situazione triangolosa, e sapete bene che a me i triangoli non hanno mai fatto impazzire. 
Shelter è uno young adult che parla del primo amore e delle prime pene d’amore, io l’ho sentito troppo lontano dalle mie corde, troppe cose mi hanno esasperata ma io leggo romance da una vita ormai e sono una lettrice abbastanza pretenziosa. 
Potrebbe però piacere alle ragazze più giovani che si approcciano al romance per la prima volta, magari si riconosceranno meglio nei comportamenti dei giovani protagonisti.

Punto di vista:  prima persona, alternato
Sensualità: soft
Caratteristiche: adolescenziale, tira e molla 
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale:  autoconclusivo
Voto: 3 stelline



Ringrazio Leggereditore per la copia del romanzo

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