Recensione: Sotto lo stesso cielo di Amie Knight




Sotto lo stesso cielo
(The Stars Duet #2)  
di Amie Knight 

Editore: Heartbeat Edizioni
Data di uscita: 24 Novembre 2021

Ho rivisto Livingston Montgomery sotto gli ampi raggi del sole della Carolina, proprio nel luogo a cui lei apparteneva: la luce.
Troppo tempo era passato dall’ultima volta che avevo incrociato il suo sguardo.
Era cambiata, e così anche io.
Ero Adam Nova, ex cattivo ragazzo, ora un uomo di successo. Avevo tutto, tranne l’unica persona che volevo davvero, ed ero tornato per riprendermela.
Ma ora lei viveva nell’oscurità e della ragazza che conoscevo non era rimasto che un guscio vuoto.
Non mi importava che tentasse di nascondersi nell’ombra per fuggire da me.
L’avrei seguita tra le fiamme dell’inferno, se fosse stato necessario.
L’unica cosa che volevo era vivere sotto il suo stesso cielo.




La mia opinione

***spoiler di Sotto le sue stelle, il primo romanzo. Se non l’avete letto, non continuate a leggere***

Dopo il terribile modo in cui “Sotto le sue stelle” ci ha lasciato, la lettura di “Sotto lo stesso cielo” è quasi obbligatoria. Il libro non riprende dove il precedente ci ha violentemente abbandonato, ma dieci anni dopo, quando Adam ormai è libero già da un po’ ed è diventato ricco e famoso grazie a Luna, un’applicazione che ha creato per guardare le stelle.
Liv, anche se non ha trascorso tre anni della sua vita in carcere come lui, ha un’esistenza ben peggiore. Lavora al planetario e condivide un appartamento con la vecchia migliore amica di Adam, ma è solo una copia sbiadita della ragazza che era dieci anni prima. Quanto successo ad Adam l’ha ferita profondamente, e quello che è successo dopo l’ha distrutta del tutto.
Adam torna a Madison con un piano: far del male a quelli che l’hanno sbattuto in carcere. Non credeva, però, che la vita di Liv fosse così. Credeva che fosse riuscita ad andare avanti e a costruirsene una. Invece, lei è rimasta legata al passato almeno quanto lui.
Quando i due si incontrano per la prima volta in quasi dieci anni, devo dire che è stato un po’ piatto. Mi aspettavo ben più scintille, però vengono decisamente compensate da quello che succede più avanti. Dopo quell’incontro, infatti, le cose si smuovono e i nodi cominciano a venire al pettine, in positivo e negativo.
Una cosa che non mi aspettavo, ma di cui ho molto apprezzato lo sviluppo, è stato il dramma finale. Si sospettava che sotto ciò che era accaduto anni prima ci fossero molti più scheletri, ma non credevo così tanti. Ed effettivamente ha senso.
Mi è anche particolarmente piaciuto come alcuni personaggi vengano rivalutati una volta che si ascolta ciò che hanno da dire e come vengano visti da una prospettiva diversa. Prima avevamo solo quella di Liv e Adam, quindi ci eravamo formati una determinata idea, ma, quando i loro comportamenti vengono spiegati, questa idea si trasforma in altro.
Una piccola nota stonata, se devo proprio trovarla, è stata Adam. Mentre nel primo l’ho particolarmente amato, in questo secondo capitolo mi ha fatto un po’ storcere il naso. Alcune sue azioni sono state troppo eccessive e, anche di fronte all’evidenza, ha più volte ignorato il buon senso per portare avanti una vendetta vuota. Posso capirlo, ha passato anni in carcere, ma questo suo essere cieco agli input esterni gli fa perdere quel carisma che invece aveva nel primo volume.
Comunque, il libro nel complesso mi è piaciuto molto e darei quattro stelle e mezzo. Se avete letto Sotto le sue stelle, dovete assolutamente leggere questo sequel, ne varrà la pena.

“La mia Luna era una donna, cazzo. Una donna bellissima. E mi era mancata. Mi si spezzò quasi il cuore un’altra volta.”

- Punto di vista: alternato, prima persona
- Sensualità: scene esplicite
- Caratteristiche: romance
- Stile narrativo: scorrevole
- Tipo di finale: chiuso, con doppio epilogo
-Voto: 4.5 stelline

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