Recensione: La regina delle sirene di Alexandra Christo




La regina delle sirene 
di Alexandra Christo 

Editore: Fanucci editore
Data di uscita: Maggio 2021

Trama 
La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con il cuore di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere uno della sua razza. Per punire sua figlia, la regina del mare trasforma Lira nell'unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al solstizio d'inverno per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un'umana per sempre. L'oceano è l'unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l'erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell'oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare Elian per annnientare il più grande nemico dell'umanità? Un fantasy romance e dark, la storia di una sirena con il gusto del sangue reale e di un principe che ha giurato di distruggerla. Per sempre.

La mia opinione

La regina delle sirene
è un romanzo fantasy autoconclusivo, ambientato in un mondo popolato da uomini e creature marine con poteri soprannaturali. 
Lira è anche conosciuta come ‘Il flagello dei principi’; è la figlia della regina del mare e in quanto sirena prossima a diventare la degna regnante del mondo marino ha un compito ben preciso: appropriarsi del cuore di un principe a ogni suo compleanno, senza mostrare alcuna pietà né un briciolo di umanità. 
Elian è il principe di Midas e futuro re, ma ama passare il suo tempo sulla Saad con il suo equipaggio. Tutto ciò che desidera è essere coccolato dal rumore del mare, sentire la brezza marina tra i capelli e uccidere una ad una le sirene che, con il loro canto ipnotizzante, si divertono a uccidere chi trovano in mare. 
Lira perde i suoi privilegi dopo aver disobbedito a sua madre e miseramente fallito nel rubare il cuore del principe d’oro, ovvero Elian. Per questo motivo viene punita, trasformata in un’umana fino al momento in cui non porterà alla regina il cuore del principe. 
La prima volta che i due protagonisti si incontrano il loro scopo è uccidersi: la sirena che ha ucciso il migliore amico di Elian e il principe cacciatore non possono fare altro, ma entrambi si salvano. La seconda volta, Lira ha un aspetto diverso ed entra a far parte dell’equipaggio, sale a bordo della Saad e con l’inganno fa credere al principe di essere dalla sua parte e voler sterminare le sirene. Il rapporto tra i due è un crescendo: dapprima c’è diffidenza, voglia di usare l’altro peri propri scopi, dopo le cose si complicano e si ritrovano a essere legati come non avrebbero mai dovuto essere.

«Il mio mostro mi ha trovato e ora io farò di tutto per ritrovare lei.»

Non dico altro sulla trama, che è abbastanza fitta. Tutto ruota attorno all’impossibilità di una convivenza pacifica tra i due “mondi” – la terra e il mare – e i rispettivi abitanti. Lira ed Elian rappresentano questi ultimi e tra inganni, scoperte, avventure e molto altro avranno la possibilità di aggiustare le cose e sperare in un mondo diverso. 

«Strano che invece di essere io a rubare il suo cuore, spero che lui rubi il mio.»

La prima parte del libro è ricca di descrizioni e spiegazioni che portano il lettore in questo mondo tutto da scoprire; la seconda parte è invece carica di azione e si entra nell’avventura vera e propria. 
I personaggi sono tutti caratterizzati molto bene e si fanno amare, anche se in alcuni momenti alcuni di loro sarebbero da defenestrare (ma sono dettagli!!!)
La regina delle sirene mi è piaciuto molto, lo consiglio a chi ama il fantastico e l’avventura con un pizzico di romance. 

Punto di visto: prima persona alternato
Caratteristiche: fantasy, sirene, mondo alternativo, falsa identità, nemici, avventura
Stile narrativo: ricco, dettagliato, scorrevole 
Sensualità: quasi nulla
Finale: autoconclusivo con epilogo 
Voto: 4 stelle


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