Recensione: La prigioniera d'oro di Raven Kennedy



La prigioniera d'oro 

di Raven Kennedy

(The Plated Prisoner Series #1)

Editore: Armenia

Data di uscita: 30 Marzo 2022

Trama

"La prigioniera d’oro" ha per protagonista Auren, la favorita di re Mida, l’uomo dal tocco d’oro, che la tiene in una gabbia dorata, che tutti possono vedere come simbolo del suo potere. La «gabbia» copre l’intero piano superiore del castello, con gabbie integrate in ogni stanza e passerelle sbarrate collegate a tutta la stanza, in modo che Auren possa vagare liberamente per il castello. All’inizio, la prigioniera vuole davvero restare nella sua gabbia per sentirsi al sicuro. Da cosa? Sappiamo solo che ha avuto una vita molto dura essendo un’orfana che viveva per strada fino a quando Mida non l’ha salvata. Auren lo conosce da prima che diventasse re, il che spiega molto della loro relazione. Lei, sentendosi in debito con Mida che le ha salvato la vita, lo accompagnò al castello allorché sposò la regina e divenne il re dal tocco d’oro. Ma la sua vita, le sue sicurezze, stanno per cambiare brutalmente...

La mia opinione

Di solito, quando sento parlare tanto di un libro (sia in positivo che in negativo), ne rimando la lettura, per smorzare un po' il mio interesse ed evitare di rimanerne delusa.

Avevo tanto sentito parlare di "Gild - La prigioniera d'oro", così un giorno mi decido e acquisto il libro, ma lo tengo buono buono nella libreria per diverse settimane.

Qualche giorno fa, improvvisamente, mi ricordo di averlo lì e, una sera dal caldo soffocante, mi butto sul letto e lo inizio.

Non mi capacito ancora di aver aspettato tanto a lungo, perchè "Gild" è entrato sicuramente nella mia "Top 10" del 2022.

Ci troviamo in un mondo fantastico chiamato Orea; Orea è divisa in sei regni e, in questo primo libro, conosciamo tre re di tre differenti regni: Re Mida, re del sesto regno, capace di trasformare tutto in oro con un solo tocco, Re Fulcke, re del quinto regno e alleato di Mida, e Re Ravinger, soprannominato "Re Marciume", nemico degli altri regni e sovrano del quarto regno.

Del primo, del secondo e del terzo regno non viene fatto che un accenno (forse scopriremo qualcosa prossimamente?)

Auren è la "prigioniera d'oro" di re Mida: dorata dalla testa ai piedi, ma incredibilmente ancora viva, è una vera e propria attrazione per chiunque: tutti ne hanno sentito parlare, ma in pochi l'hanno vista.

Qualcuno la definisce "bestiolina", qualcun altro "sella" (una prostituta del re), ma Auren è molto più di questo. Auren, infatti, è assolutamente inavvicinabile: è la favorita di Re Mida e viene tenuta in una gabbia dorata all'interno del palazzo reale. Viene sfoggiata come fosse un trofeo ed usata per attirare tutti gli occhi su di sè.

Purtroppo, si comprende subito quanto tutto questo meccanismo sia malato e disturbante, ma la cosa peggiore che fa accapponare la pelle di chi legge è che Auren è innamorata del suo Re, per cui non si è mai ribellata a tutto ciò.

Quando, però, le carte in tavola cambiano, Auren dovrà scegliere da che parte stare...

"Ma come ogni volta che mi è successo qualcosa di brutto, fuori non ci sono le stelle. Niente luce. Niente baluginio tenue e scintillante. Solo nuvole nere in una notte senza fine."

Auren è una di quelle protagoniste femminili che ami dall'inizio alla fine. E' fragile, ma anche incredibilmente forte, ed ha un'ironia che ha saputo subito conquistarmi. Il suo animo combattente emerge soprattutto nella seconda parte del libro. Qualcuno ha definito "Gild" un libro "senza trama", perchè una gran parte delle pagine è dedicata alla costruzione del world building e alla descrizione dei personaggi. Onestamente credo invece che ci sia uno sviluppo anche della trama: a mio parere, succedono moltissime cose...ancora tutte da sviluppare, certo, ma la trama mi sembra bella succosa e interessante.

Raven Kennedy ha uno stile di scrittura esplicito e scorrevole, che non ha paura di raccontare anche scene molto crude. 

"Gild" è una lettura che, sicuramente, può mettere a disagio, perchè parla, oggettivamente, di un amore tossico e non mancano scene molto violente e spiacevoli. Tuttavia, come già accennato, credo che in realtà questo non sia che l'inizio e che questa saga sia ancora tutta da scoprire.

Non vedo l'ora di avere il prossimo capitolo tra le mani!


Punto di vista:  prima persona di Auren

Sensualità:  presente, spesso disturbante

Caratteristiche: retelling, Dark, fantasy, worldbuilding

Stile narrativo: scorrevole ed esplicito

Tipo di finale: aperto

Voto: 5 stelle




1 commento

  1. Esattamente quello che ho pensato io leggendo il libro. Non vedo l'ora di leggere i seguiti!

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