Recensione: Dude di Silvia Carbone




Dude 
di Silvia Carbone
(Skulls Of Hell MC Series #4)

Self-publishing
Data di uscita: 4 Ottobre 2022

Il club è sempre stato la mia casa, i fratelli erano la mia certezza.
Ma quel dannato giorno ha cambiato tutto. In un attimo onore, rispetto e lealtà non hanno più significato nulla.
Mi hanno spedito all'inferno, dove cercare di sopravvivere era la mia sola crudele opzione.
Fino al mio ritorno.
Fino a lei.
Quella ragazza che crede nel destino e nelle anime gemelle.
Lei che mi ammalia con i suoi occhi grandi.
Lei che vede in fondo alla mia anima e che mi attrae con quel corpo che nasconde a chiunque, ma non a me.
La sua dolcezza mi annienta, l’oscurità che la circonda mi disarma.
Le sue parole si sono insinuate nel mio cuore e per quanto tenti di non ascoltarle, non riesco a farle tacere.
Lei è il mio desiderio proibito a cui non so resistere.
Mi chiamo David Edward "Dude" Cook, Safety Officer degli Skulls of Hell Mc.
Mackenzie Patel è nata per appartenermi, io dovrei starle lontano, ma a discapito di tutti e tutto non lo farò.

La mia opinione

Ci sono avvenimenti che sono scritti nel destino, sul momento non capiamo perché alcune persone entrano nella nostra vita, ma poi il tempo passa e ci viene rivelato il grande disegno che è stato scritto per noi.
E' un po' quello che ho pensato per tutta la lettura di Dude, quando ho capito chi sarebbe stata la donna che avrebbe fatto capitolare David, ma più di tutto che avrebbe guarito il suo cuore ferito e portato Dude a perdonare il club. 
Devo dire la verità, mai avrei pensato di leggere una storia simile, non avevo capito che piega avevano preso gli eventi. Pensavo di ripartire dal matrimonio di Jay e Hailey e di leggere la storia di Dude partendo da quello che era successo in quel momento, invece mi sono ritrovata in un altro tempo, dove in linea di massima era quello che conoscevo, ma che in realtà era tutto completamente diverso.
Il salto temporale non me lo ero per nulla aspettato anche se, arrivata in fondo, mi sono resa conto che era realmente l'unica cosa da fare per poter chiudere il cerchio, ma soprattutto per aprire le porte alla nuova generazione.
Dude e Mac probabilmente sono la coppia che meno avrei immaginato eppure assieme sono perfetti. Sono due anime ferite che si sono trovate e che solo stando assieme possono guarire, perché la cura per tornare a vivere è proprio il forte sentimento che provano. 
Lui deve fare il conto con il suo passato e con il "tradimento" di Shallow. Il Dude che è tornato dopo tanti anni non ha niente a che fare con quello che era stato costretto a partire, questo Dude è freddo e spietato e quello che ha dovuto affrontare durante il suo forzato esilio lo ha praticamente ucciso dentro.
Mac invece, nonostante la giovane età, ha già dovuto affrontare un dolore che l'ha privata della cosa più importante per una persona, il calore e il conforto di un abbraccio.
Eppure nel momento esatto in qui i loro occhi si incontrano qualcosa cambia per entrambi.
David ritorna a respirare per la prima volta dopo quattrodici anni, mentre Mac inizia a provare nuovamente il piacere di toccare ed essere toccata senza provare quel terrore cieco che la paralizza.
Non mi aspettavo di trovare qualcosa di simile all'interno di questa storia, l'autrice è stata coraggiosa ad inserire un'argomento delicato come quello che accade a Mac, soprattutto nel contesto di un MC, dove gli uomini sono estremamente attaccati alle loro donne, mogli o figlie che siano. Infatti molti dei problemi di Mac derivano proprio dal modo in cui gli altri la trattano, come se dopo quello che le è successo si sia trasformata in una fragile farfalla e l'unico modo di proteggerla è tenerla chiusa in un barattolo di vetro. Solo Dude la tratta come la meravigliosa giovane donna che è in realtà e questo, poco alla volta, la fa tornare a vivere, perché David vede in lei solo la donna che gli è entrata in quel cuore che era convinto di non avere più. Con lei si comporta come un uomo innamorato, cercandola e toccandola come un uomo cerca e tocca una donna e non una fragile bambina. Certo lei è e sempre sarà la sua Nocciolina, e quello non cambierà mai, ma ora lei è una donna, la sua donna, e niente e nessuno potrà portargliela via anche se questo vuol dire andare contro Bullet e il club.
Esattamente com'è successo con i tre precedenti libri, mi sono immersa nello spirito degli Skulls con tutti i loro difetti e i loro pregi. Anche questa volta ho riso, mi sono emozionata, mi sono commossa e mi sono arrabbiata, perché mi sono resa conto che nessuno riesce a farmi arrabbiare con la stessa facilità con cui ci riescono questi sexy e zucconi bikers, eppure non cambierei una virgola di quello che ho letto, perché tutto è sempre stato esattamente come doveva essere.
Per me è stato complicato scrivere questa recensione, un po' perché trovare le parole giuste per raccontare la storia di Dude e Mac e renderle giustizia non è stato semplice (e chissà se alla fine ci sono riuscita), ma più di tutto perché non sono per niente brava a dire addio, e dire addio agli Skulls of Hell è forse una delle cose più difficili mai fatte, perché è come salutare dei vecchi amici sapendo che difficilmente li ritroverai. 
Fortunatamente Silvia Carbone ci regala ben tre epiloghi alla fine di questa storia, chiudendo come meglio non si poteva una storia in cui l'amore la fa da padrona, che sia quello tra un uomo e una donna oppure quello che provano i fratelli gli uni per gli altri o per i colori del club. L'amore è il filo conduttore che unisce queste quattro storie e lega tra di loro le vite degli Skull e delle loro donne!

Punto di vista: prima persona alternata
Sensualità: Scene decisamente hot
Caratteristiche: Vita da biker 
Stile narrativo: scorrevole
Tipo di finale: con una serie di epiloghi che chiudono il cerchio.
Voto: 5 stelline



Ringrazio l'autrice per la copia ARC del romanzo. 


1 commento

  1. La trama è interessante, non sembra un romance "comune", ha i suoi particolari, e leggendola non avevo neanche capito che si trattasse di una serie. Poi da quello che ho capito ha pure un tocco di dramma che io amo. La cover, però, non mi fa impazzire xD

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