Recensione: Ti ho trovata, Adeline di H.D. Carlton



Ti ho trovata, Adeline 
di H. D. Carlton 
(Il gatto e il topo Vol. 1)

Editore‏ : ‎ VIRGIBOOKS  
Data di uscita: 17 novembre 2022 

Trama
Mi segue. Mi sento i suoi occhi addosso ovunque vada.
Un bicchiere di whiskey vuoto sul bancone della mia cucina, una rosa rossa al suo passaggio.
Apro gli occhi nel cuore della notte, e lui è lì.
Mi osserva. Mi assaggia. Non mi lascia scampo.
Da quando sono tornata in questa casa, la mia vita non è più la stessa.
Sto cercando di scoprire la verità sul passato della mia famiglia.
Lettere. Diari. Frasi interrotte. Non mi lasciano scampo.
La seguo. La tengo d'occhio ovunque vada.
Un sorso di whiskey quando passo a trovarla, una rosa rossa prima di andare via.
La osservo dormire. Voglio sentire il suo sapore. Non la lascerò andare, ora che l'ho trovata.
Questo è il primo volume della dilogia "Il gatto e il topo" di HD Carlton. Si tratta di due dark romance che trattano tematiche che potrebbero disturbare diversi lettori. Si invita a leggere le avvertenze a inizio libro prima di procedere con la lettura.
Questo libro termina con un cliffhanger. Già attivo il preorder del secondo volume, "Ti ritroverò, Adeline," disponibile dal 17 dicembre.

La mia opinione

"Ti ho trovata, Adeline" è stata decisamente una lettura interessante.
Fin dalle prime pagine veniamo introdotti in questa atmosfera un po' inquietante. Adeline, infatti, vive in una vecchia casa in stile gotico su una scogliera. In questa stessa casa, è stata uccisa la sua bisnonna un bel po' di anni prima, un omicidio tutt'ora irrisolto, e ancora oggi sembra essere infestata da diverse presenze.
Adeline è una giovane scrittrice e scopre ben presto di avere uno stalker, che si apposta la notte fuori dalla sua finestra fumando una sigaretta, e che a volte perfino entra nell'abitazione per bere il whiskey del nonno. La povera Addie prova di tutto per mandarlo via. Chiama la polizia, ma le denunce scompaiono. Installa degli impianti di allarme e videocamere, ma non sembrano riprendere niente.
Il fatto è che lei non sa che il suo stalker non è un criminale qualunque, ma è qualcuno che è ben abituato agli appostamenti e ai pedinamenti, e non solo. Per Adeline, rimane il folle che le lascia le mani mozzate dell'amante in una scatola di cartone davanti alla porta di casa.
Le cose però cominciano presto a prendere una piega ben più focosa e Addie comincerà a mettere in discussione la sua stessa sanità mentale, perché una cosa che a parole la terrorizza e la disgusta, a fatti la eccita come niente prima.
"Ti ho trovata, Adeline" mette in dubbio ogni cosa, per poi farla a pezzi e rimetterli insieme.
Ho amato molto il personaggio di Adeline. Lei è una donna forte, che ama moltissimo sua nonna e che vuole scoprire cosa sia successo alla sua bisnonna, anche a rischio della sua stessa sicurezza. 
Addie è sarcastica e riesce a prendere le cose che succedono anche con una determinata dose di ironia. Non è in grado di stare in silenzio e agisce prima di pensare. Questo la porta faccia a faccia con il suo stalker.
Lo stalker, di cui non dico il nome visto che lo scopriamo solo al 30 e passa %, è un personaggio un po' particolare. Ho visto il mondo osannarlo, ma sinceramente non sono molto riuscita a capirlo. L'ho trovato a tratti bipolare. Lui ha una missione ben chiara nella sua vita e fa di tutto per portarla a termine, solo che poi nella sua sfera privata si comporta in modo opposto. Ma non è solo questo. Per lui il consenso è fondamentale, viene ribadito più e più volte, eppure è il primo a toglierlo. Non lo so.
So che questo potrebbe renderlo più umano, ma senza una spiegazione dei suoi comportamenti, mi sembra solo un po' viscido. Soprattutto, lui ha avuto molta fortuna. Quando è rimasto folgorato da Addie non sapeva i suoi gusti sessuali, lei stessa non li sapeva. Lo stalker ha avuto la fortuna che le piacesse avere paura, altrimenti le cose avrebbero preso una piega molto diversa.
Credo che l'autrice abbia fatto davvero un ottimo lavoro a raccontare la storia. Poteva funzionare solo in determinati modi e lei c'è riuscita benissimo. In più, tratta alcuni argomenti molto delicati quasi in punta di piedi. Ho apprezzato molto questo aspetto.
La parte mistery sull'assassino della bisnonna secondo me era abbastanza prevedibile, però c'è anche da dire che serviva solo da contorno, per creare un po' l'atmosfera e per mettere un po' in discussione il rapporto tra i nostri protagonisti, visto che fin dalle prime pagine si scopre che anche la bisnonna aveva uno stalker.
La fine di questo romanzo, anche se si capiva abbastanza dove volesse andare a parare, soprattutto nell'ultima metà, è illegale. Sapevo che sarebbe finita in quel modo perché ho letto la trama del secondo volume (ops), ma nonostante questo non ero preparata.
Il 17 dicembre non arriverà mai abbastanza veloce.
Nel totale darei quattro stelle piene al romanzo, è stato un dark bello, anche se non il più bello che io abbia letto. Senza dubbio non vedo l'ora di iniziare il secondo.
Prima di cominciare "Ti ho trovata, Adeline" vi consiglio di dare un'occhiata ai TW. Ci sono scene decisamente esagerate, possono darvi fastidio come no, ma è meglio essere consapevoli prima di cominciare questa avventura.

Una volta che hai fatto innamorare qualcuno delle parti più oscure di te, non c'è più niente che tu possa fare per spaventarlo al punto da mandarlo via.
Quella persona sarà per sempre tua, perché ama già tutti i pezzi guasti di te.

Punto di vista: alternato, prima persona 
Sensualità: alta. Scene esplicite, non per tutti
Caratteristiche: dark romance
Stile narrativo: scorrevole, inquietante
Tipo di finale: illegale, aperto
Voto: 4+

Ringrazio la VIRGIBOOKS per la copia ARC del romanzo.


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