Recensione: Benvenuti a Sugartown di Carmen Jenner




Benvenuti a Sugartown 
di Carmen Jenner
(Sugartown #1)

Editore: Hope edizioni
Data di uscita: 6 dicembre 2022

Ana Belle non ha mai desiderato niente di più che appendere il grembiule da lavoro al chiodo, salire sulla sua Vespa e correre verso il tramonto, lasciandosi alle spalle Sugartown.
Elijah Cade non ha mai desiderato niente di più che un pasto caldo, un morbido cuscino dove posare la testa durante la notte, in modo da poter dimenticare il suo passato, e, di tanto in tanto, anche un po’ di compagnia, meglio se con un bel culo.
ma si sa come funziona con i desideri, no?
si vuole sempre ciò che non si può avere.
Ana, vergine di diciannove anni, sta per scoprire che non è sempre così. Infatti, a Sugartown è appena arrivato un australiano di un metro e novanta, tutto tatuato e sexy in modo indescrivibile. Elijah, dopo aver assaggiato la torta di Ana, ne vorrebbe ancora e… ehi, no! Fermi, tutti! Non pensate male: Ana è una pasticciera.
Ana Belle sarebbe più che disposta a dare a Elijah tutto, anche impacchettato con fiocco rosso e carta da regalo, ma c’è solo un problema: lui nasconde dei segreti, veri e propri scheletri nell’armadio, che non solo spezzeranno il cuore di Ana, ma metteranno anche in pericolo la sua vita. Quando questi segreti verranno alla luce, la loro relazione giungerà a un punto di rottura.
A tutto ciò, aggiungete anche una miglior amica ninfomane e fuori di testa, un padre iperprotettivo, un fratellino più tenero di quanto sia umanamente possibile, un cugino dissoluto e donnaiolo, un ex terribile e più torte di quante possiate leccar… ehm… contarne.
e c’è chi pensa che le piccole città siano noiose!
Be’...Benvenuti a Sugartown!

La mia opinione

A me piacciono molto le storie ambientate nelle piccole cittadine e questa, almeno all'inizio, era la classica storia che mi aspettavo.
Ana è una diciannovenne annoiata che passa le sua giornate a lavorare nella rosticceria di famiglia a sfornare torte, a badare al suo fratellino senza avere una reale via di scampo.
Sogna un giorno di poter lasciare tutto, ma sono appunto sogni che difficilmente potrà realizzare.
Poi nella sua vita entra in scena Elijah, arrivato in città per lavorare nell'officina di suo padre. Elijah rappresenta tutto quello che Ana sa perfettamente di dover evitare, oltre ad essere super sexy è ricoperto da tatuaggi, è un motociclista, ma più di tutto è avvolto in un alone di mistero che lo rende ancora più proibito, ma è anche carino, gentile e molto simpatico.
Elijah nasconde un segreto che non vuole svelare a nessuno e che lo porta a viaggiare di continuo da un posto all'altro, finché a Sugartown (la sua ultima destinazione), incontra Ana e tutto quello che pensava della sua vita solitaria viene messo in discussione. Ora spetta solo a lui decidere se vale la pena mettersi in gioco e dare ascolto ai sentimenti che lei gli fa provare, oppure continuare come ha sempre fatto.
All'inizio ho trovato una storia molto carina e divertente, alcune scene erano davvero spassose. Tra Ana ed Elijah le cose si sono fatte da subito decisamente intense e stava tutto andando per il verso giusto, poi il passato di Elijah ritorna e lui viene catapultato nuovamente nel suo peggior incubo, ma peggio ancora si trascina dietro Ana e questo lo fa letteralmente uscire di testa.
Da quel momento in poi la storia prende una piega completamente diversa, in alcuni tratti talmente drammatica che si fa fatica a credere che sia iniziata in un modo così diverso.
Nel complesso la storia mi è piaciuta, mi sono piaciuti molto i personaggi così diversi tra loro eppure così ben amalgamati, le scene tra Ana e il fratellino sono molto dolci e divertenti, come molto divertente è veder interagire Ana con la sua migliore amica Holly, che non ha nessun filtro tra la bocca e il cervello e questo la rende completamente pazza. Mi è piaciuta molto l'ambientazione, le piccole città e le loro dinamiche hanno sempre un fascino particolare, e mi è piaciuto anche molto lo stile di scrittura dell'autrice, un mix di dolcezza, ironia e dramma che sicuramente non lascia indifferente. 
Non riesco però ancora bene a capire se il cambio di prospettiva così netto sia stato di mio gradimento oppure no, ma sicuramente ha dato una bella sferzata alla storia. 
Nonostante il cambio di rotta inizi con il ritorno del passato di Elijah, c'è stata una scena in particolare che mi ha fatto storcere il naso ed è il motivo per cui non riesco a dare un voto più alto alla storia anche se lo meriterebbe, perché Elijah fa qualcosa di talmente stupido che è poi la causa che scatena una tragedia ancora più grande. Diciamo che un po' do la colpa a lui e alle sue scelte per la piega drammatica che prende questo libro, se Elijah fosse stato un po' più "uomo" e un po' meno "somaro" sia lui, ma soprattutto Ana, si sarebbero risparmiati tutto quel dolore e io non mi sarei arrabbiata tanto.  Questo la dice lunga su quanto comunque ero presa dalla storia, che nonostante alcune scelte non di mio completo gradimento, mi ha catturata.
Alla fine, nonostante i drammi e le separazioni, tutto torna nella giusta prospettiva e l'amore trionfa proprio come dovrebbe essere, ritroviamo anche quella sensazione di spensieratezza con cui il libro è iniziato rendendo così l'ultima parte molto più leggera e divertente.
Ora sono però curiosa di leggere il secondo di questa serie che avrà come protagonisti Holly e Jackson, rispettivamente la migliore amica e il cugino di Ana, che in questo libro si sono ritagliati un posticino di tutto rispetto. La loro storia promette di essere altrettanto interessante.

Punto di vista: prima persona alternata 
Sensualità: il giusto
Caratteristiche:  piccole cittadine 
Stile narrativo: scorrevole e coinvolgente
Tipo di finale: chiuso con un bel finale
Voto: 4 stelline


Ringrazio la Hope Edizioni per la copia Arc del libro

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