Recensione: The Golden Girl di Arianna Di Luna



The Golden Girl
di Arianna Di Luna

Editore: Self-publishing
Data di uscita: 10 marzo 2023

Trama 
Aaron Goldberg ha un grosso, grossissimo problema: sua figlia Delia è scomparsa il giorno del proprio diciottesimo compleanno, lasciando un biglietto beffardo in cui esprime tutto il disprezzo che prova per la sua ricchissima famiglia e per la vita che le si prospetta, annunciando di essere scappata con il chitarrista di un gruppo punk. La polizia ha le mani legate: Delia ha diciotto anni, il suo allontanamento è volontario, non può essere costretta a tornare indietro, e schiva una serie di investigatori privati con l'esperienza di una criminale professionista. C'è solo un uomo che può ritrovarla, l'ultima possibilità di riaverla a casa.
Léon McEnroe.
Il famigerato cacciatore di taglie.
Léon ha trentatré anni. Di origini scozzesi, ex poliziotto, è un detective con le palle, ed è l'unico in grado di ritrovare subito Delia e di riportarla a casa. Peccato che la piccola miss Goldberg sia una ribelle fatta e finita e Léon non vada famoso per la sua pazienza, ma non sarebbe neppure un problema se Delia non fosse così odiosa. E così intelligente. E ironica. E bellissima.
E Delia sarebbe persino disposta a scendere a patti se quello scozzese che ha il compito di riconsegnarla alla sua famiglia non fosse così prepotente. E così sprezzante e sarcastico.
E così attraente.

La mia opinione 

The golden girl, o #nonocoso per gli amici, è il nuovo romanzo di Arianna Di Luna. 
Per chi non conoscesse l'autrice e i suoi romanzi, le cose da sapere sono fondamentalmente tre: 
1) Mocciose ribelli (qui mordono anche).
2) Uomini rudi e burberi.
3) Age-gap di quelli con i fiocchi.
Delia Golberg, figlia di Aaron Golberg, un pezzo grosso nel campo delle costruzioni, è una scappata di casa. In senso letterale e figurato. Durante la festa per i suoi diciotto anni evade dal castello dorato in cui vive, lasciandosi dietro solo una lettera piena di rabbia, e tanti saluti ai soldi di papà e alle sue cavolo di aspettative. Nessuno deciderà più per la sua vita, nessuno. O almeno così credeva...
Léon McEnroe è famoso per essere un cacciatore di taglie infallibile, ciò per cui non è famoso invece, è la pazienza. Quando gli arriva la chiamata, quella che ti cambia la vita e ti mette in pensione anticipata, pensa che riportare a casa una ragazzina ribelle e viziata, che lì fuori durerebbe il tempo di una soffiata di naso, sia un gioco da ragazzi. Non sa quanto si sbaglia...
La storia parte dalla cattura di Delia da parte di Léon e si svolge durante il viaggio che i due affronteranno per tornare a casa. Un viaggio lungo, pieno di intemperie e contrattempi, litigi e confessioni smozzicate. Perché lei proverà a scappare ad ogni occasione buona e lui le farà assaggiare di che pasta è fatto. Inoltre, aprire il cuore fa paura a entrambi e in fondo, sono nemici naturali, lui è il suo carceriere e lei il pacco da riconsegnare. Solo una questione di soldi, una di quelle spinose, ma pur sempre di soldi si tratta.
Non sono riuscita a trovare il protagonista che mi sia piaciuto di più, Delia mi ha ricordato tanto Jesse di Deviousha una famiglia ricca alle spalle, è cresciuta in mezzo agli agi, ma non ha neanche un amico. E' una ragazza molto intelligente ed è del tutto lontana dalla classica adolescente benestante e annoiata. Sta scappando, ma non perché le piace fare i capricci, lei deve scappare, ad ogni costo.
Léon è un ex poliziotto con un brutto carattere e zero pazienza ma ha un cuore d'oro, il modo in cui si prenderà cura di Delia mi ha sciolto. Ho adorato scoprire pezzetti del loro passato un po' alla volta, senza fretta, e vederli snudarsi dei loro demoni.
A mio parere, il suo libro migliore dopo Per il tuo nome soltanto, ma solo perché lì il contesto storico era decisamente diverso. Ho trovato una scrittrice completa e padrona delle sue parole, la Di Luna ha dato vita ad una storia che non mi ha annoiata un secondo e che ho finito senza neanche rendermene conto. Per quasi tutto il libro ci troviamo di fronte ad una condizione di isolamento dei due, eppure, non ho mai sentito la mancanza di altri personaggi che mi dessero un momento di tregua dai protagonisti.
La curiosità su cosa entrambi nascondano ti spinge ad andare avanti senza pause, la scrittura è fluida e i loro continui scontri mi hanno dato qualcosa da ricordare. Vorrei dirvi che il ritmo è serrato, che i colpi di scena sono all'ordine del giorno, ma questa storia si prende i suoi tempi, il loro innamoramento è lento, giusto. Come il sole al tramonto in una giornata estiva.
Leggete questo libro, perché non ci sarà niente di cui vi pentirete.

Punto di vista: Prima persona alternata
Sensualità: Presente
Caratteristiche: Age gap, enemies to lovers, slow burn, convivenza forzata
Stile narrativo: Scorrevole e coinvolgente  
Tipo di finale: Autoconclusivo
Voto: 5 stelle



- Laura -

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