Recensione: COTTON ISLAND - Il nostro splendido posto maledetto di L.F. Koraline



COTTON ISLAND 
Il nostro splendido posto maledetto
di L.F. Koraline

Self-publishing

Rosalie ha solo vent’anni, ma è già nei guai fino al collo.
Dopo aver corso per ore sotto il sole cocente, si ferma in un motel dell’Arizona per trascorrere la notte.
In quella stanza fatiscente qualcuno ha lasciato una vecchia valigia di pelle, un diario, una lettera indirizzata a una certa Lilibeth Bowl e un biglietto di sola andata per Cotton Island, l’isola privata della famiglia Parker.
Incuriosita, apre Google e scopre che quel posto è disabitato da un decennio a causa di una vicenda che le mette i brividi.
Mancano due giorni alla data d’imbarco.
Capisce subito che non ci sarà un'altra occasione come quella.
Non ha niente da perdere, deve nascondersi, o finirà molto male.
Decide di rischiare. Sale sulla nave senza sapere che quel viaggio le stravolgerà la vita.
Quell'isola abbandonata sta per essere ripopolata per volere di Zeke Parker.
Lui è il proprietario della fabbrica di giocattoli, dei campi di cotone, di ogni casa, di ogni albero, di ogni granello di sabbia e ha un piano ben preciso: riportare a Cotton Island tutti i 573 abitanti.
Ha calcolato tutto, non ha tralasciato niente, fatta eccezione per un dettaglio che non poteva prevedere: fra di loro ci sarà un'intrusa.
I suoi occhi di ghiaccio incroceranno quelli grandi e scuri di un'imbrogliona che assumerà come sua dipendente nella fabbrica di giocattoli.
Il suo cuore di pietra dovrà fare i conti con qualcosa di inaspettato: l'attrazione per una bugiarda pallida come un fantasma e l'inspiegabile bisogno di guidare fino a valle per raggiungere la sua casa, l’ultima prima del bosco

L'isola sarà come una palla di vetro in cui nuoteranno 573 pesci rossi.
Zeke sarà il padrone di ogni cosa, e Lily sarà il suo pesce rosso preferito...

La mia opinione

Questo libro è Indimenticabile, Imprevedibile, Imperdibile. 

Impossibile non rimanerne stregati.

Quando sono sbarcata a Cotton Island insieme a Rosalie, la nostra protagonista, l’ho fatto con la supponenza di saper già cosa aspettarmi, dalla storia in sé, dal personaggio femminile e anche da Zeke, il protagonista maschile, che pensavo di aver già in qualche modo inquadrato nei primi capitoli.

Ma poi la bravissima Koraline mi ha letteralmente sorpreso, mi ha presa contropiede e lasciata a bocca aperta. Vorrei rileggere ancora come fosse la prima volta questa storia per riprovare quella sensazione di stordimento quando una verità fondamentale viene rivelata, cambiando completamente l’intera prospettiva della narrazione. Ho posato il libro e, mentre fissavo un punto nel vuoto, continuavo a ripetermi “Non ci posso credere”, “Non può essere!”.

'Chapeau' a Koraline, che con questo suo inaspettato stile narrativo ha reso la narrazione pazzesca e portato il coinvolgimento emotivo ad un livello decisamente superiore. Il lettore viene preso per mano e condotto in un viaggio la cui intensità arriva a toglierti il fiato.

Difficile fare la recensione di una storia del genere senza fare spoilers ma qui è d’obbligo non lasciar trapelare nulla, affinché il lettore possa godersi a pieno quella sensazione di vertigine e quella scarica di adrenalina tali da regalare a questo libro ben 5 Stelle!

La storia si presenta principalmente come un Romantic Suspense, mentre la relazione che nasce tra i due protagonisti rientra nella più amata categoria dell’Age Gap, ma fermarsi a queste poche definizioni sarebbe veramente riduttivo. Il libro è molto di più, una specie di thriller psicologico, un viaggio nella mente di colui che ha vissuto gli eventi che vengono narrati.

Zeke è certo che la morte di sua sorella Emily, avvenuta quando era solo una bambina, sull’isola di Cotton Island, non sia stato un semplice incidente come invece è stato fatto passare, piuttosto un omicidio. Dopo 10 anni è pronto a mettere in moto il suo piano, studiato fin nel minimo dettaglio, affinché la verità venga finalmente alla luce e la sua anima tormentata e inaridita trovi un briciolo di consolazione. Ecco quindi che tutte le 573 persone che erano su quella maledetta isola il giorno della morte di Emily vengono astutamente chiamate a presentarsi nuovamente a Cotton Island.

L’isola, disabitata, torna a popolarsi e Zeke è convinto che tra loro si nasconda l’assassino: lui deve solo trovarlo. Qualcuno, però, giunge sull’isola sotto mentite spoglie innescando una prima falla nel perfetto piano di Zeke. Ma nessuno, neanche Zeke stesso, può prevedere quello che l’isola rievoca in ognuno dei ‘ritrovati’ abitanti. Lui è convinto di tenere le redini del gioco, quando invece i nuovi eventi che si mettono in moto sfuggono al suo controllo e cambiano in qualche modo le regole a sua insaputa.

L’isola per alcuni rappresenta gioia, pace, appartenenza Per altri rappresenta inganno, amarezza e tradimento. Per altri ancora è la cura risolutiva per le loro anime tormentate. Ed è così che, anche un cuore di ghiaccio come quello di Zeke, nonostante sia sull’isola con una missione precisa, si lascia trasportare dalla magia di quei luoghi, dall’attrazione che sente per Rosalie, riuscendo finalmente a sciogliersi, a tornare a battere, ad innamorarsi per la prima volta. Ma come già avvenuto in passato, l’isola dà e l’isola toglie, e mentre la ricerca dell’assassino si fa sempre più serrata, una bugia viene scoperta, una verità viene svelata, e tutto il mondo di Zeke si capovolge nuovamente.

La storia d’amore è perfettamente intrecciata alla storia principale e niente viene percepito come eccessivo o fuori luogo.

Le parole diventano sapienti strumenti nelle mani esperte dell’autrice e il lettore si rende conto di ciò che ha davanti solo nella parte finale della storia, ma a quel punto è troppo tardi per fermarsi, si deve andare fino in fondo e lasciarsi travolgere dall’isola di Cotton Island.

POV: Doppio
Stile: Scorrevole, racconto al presente, prima persona.
Caratteristiche: Romantic-Suspense, Age gap
Sensualità: Presente
Finale: Conclusivo
Voto: 5 stelle






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