Recensione: The first girl child di Amy Harmon





The first girl child 
di Amy Harmon
(The Chronicles of Saylok #1)

Editore: Queen edizioni
Data di uscita: 26 giugno 2023

Trama
Bayr di Saylok è perseguitato da una maledizione scagliata dalla madre morente. Disdegnata, abbandonata e mai amata, la donna maledisse la sua terra con queste parole: da oggi in poi, Saylok non avrà più figlie. Cresciuto tra i Guardiani sulla Collina del Tempio, Bayr possiede una forza sovrumana. Ma è anche provvisto di un cuore che batte per un solo scopo: proteggere Alba, la prima bambina femmina nata dopo quasi due decadi, salvezza di un paese in pericolo. Adesso il destino di Saylok è nelle mani di Alba e Bayr, il cui legame diventa più profondo man mano che il caos si avvicina. Con il compito di combattere i nemici del loro popolo, sia dentro che fuori la loro terra, l'animo di Bayr è alimentato ulteriormente dall'amore di una ragazza che ha sfidato il flagello di Saylok. Quello che Bayr e Alba non sanno è che entrambi costituiscono una minaccia per il re, un uomo avido che ha costruito il suo regno su bugie, omicidi e tradimenti. C'è solo un modo per difendere la loro terra dalla corruzione che ha preso il sopravvento. Spezzando la maledizione, potrebbero sconfiggere il re… ma potrebbero anche distruggere sé stessi.

La mia opinione

Torna in Italia Amy Harmon, e lo fa con questo romanzo che apre le Cronache di Saylok.
Non è facile per me scrivere questa recensione perché sono molto combattuta. Devo dire che mi aspettavo tutt’altro. Sull’onda dei recenti fantasy con romance letti negli ultimi mesi mi aspettavo una storia avvincente ma con al centro i due protagonisti, Bayr e Alba.
Invece la Harmon la prende talmente alla lontana che al 20% del libro la protagonista non è neanche nata.
Ma procediamo con ordine.
Saylok è una terra divisa in 6 clan con un re che li governa. Sulla collina del Tempio risiedono i Guardiani, uomini provenienti dai vari clan, che hanno il compito di proteggere le rune, eleggere il re, pregare e vigilare. Tra di loro c’è Dagmar, che un giorno trova la sorella Desdemona morente dopo aver partorito. La donna è stata rifiutata da Banruud e in punto di morte lancia una maledizione su Saylok: non verranno più generate bambine, così da mettere in crisi il futuro del regno.
Il piccolo Bayr viene accolto dallo zio che lo cresce all’interno del tempio. Bayr è grande e forte ma molto timido a causa della sua balbuzie. Negli anni a venire nessuna bimba nasce a Saylok fino a quando 7 anni dopo una coppia si presenta da Banruud, ora capotribù, con una bambina nata da una serva giunta da terre lontane. Banruud se ne impossessa, la fa passare per sua figlia ottenendo così il favore degli altri clan e diviene il nuovo re di Saylok. La piccola Alba cresce al tempio insieme ad altre bambine giunte dai vari clan, e Bayr è il loro protettore. Da subito si instaura un legame fortissimo tra i due, prima amicizia e poi un amore profondo ed intenso. Ma entrambi sanno che i loro destini sono segnati. 
Alba e Bayr saranno la salvezza del regno, coloro che spezzeranno la maledizione che ormai da 24 anni affligge Saylok. Ma la strada è irta di difficoltà, di bugie, di complotti.
Il libro è diviso in tre parti e segue tutta la crescita dei ragazzi a partire dalla loro nascita. Ammetto di aver trovato questa parte davvero troppo lunga. Capisco tutta la costruzione che l’autrice ha voluto fare ma bisogna arrivare almeno al 70 % per movimentare un po’ le cose.  Di certo non è la storia d’amore l’argomento centrale, è più sullo sfondo. Anche la narrazione in terza persona non ha aiutato.
Negli anni impariamo a conoscere Dagmar, Ivo, Fantasma ed è facile affezionarsi a loro. Ho fatto il tifo per Fantasma: la sua è una storia di riscatto, la sua crescita è stata costante e più che un fantasma è stato un angelo custode per le bambine. Mi è piaciuto tanto anche Dagmar, il suo sacrificio, il suo amore incondizionato per il nipote. Bayr mi ha fatto tanta tenerezza per tutto il libro, ho compreso la sua lotta interiore. Alba invece è sempre stata fin da piccola molto determinata e ha chiarito cosa vuole: Bayr. Niente e nessuno la ostacolerà. 
Alba e Bayr sanno che sulle loro spalle grava la salvezza di Saylok ma non è mai stato chiaro in che modo ci si arriverà. Finalmente nella parte finale del libro la situazione si anima e in un colpo di scena dietro l’altro si arriva alla conclusione. Certamente questa è la parte più bella del libro, coinvolgente, ricca di sentimento e di emozioni.
Ve lo consiglio? Allora, se cercate un libro spicy, questo non fa per voi, ma se volete calarvi nelle suggestive atmosfere di un mondo lontano, se siete fan di Vikings, se volete leggere di un romanzo quasi corale allora venite a conoscere Bayr di Saylok e la principessa Alba, coloro che spezzeranno la maledizione e daranno nuova vita ad un regno perduto.

Punto di vista – POV 3 persona 
Sensualità – Assente
Caratteristiche – Fantasy
Stile narrativo – Lenta la prima parte, coinvolgente la parte finale
Tipo di finale – Autoconclusivo
Voto – 3.5 stelline

- Vero -



Ringrazio Queen edizioni per la copia ARC del romanzo

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