Recensione: Il narratore di storie di Rita Nardi





Il narratore di storie
di Rita Nardi 

Editore: Garzanti
Data di uscita: 17 ottobre 2023

Sogna in grande, Trinity. Era la frase con cui papĂ  mi dava la buonanotte. Si sedeva sotto il nostro acchiappasogni e mi leggeva i suoi racconti per spazzare via gli incubi. Ora che lui non c’è piĂą, passo le sere a bordo della mia auto, con il finestrino abbassato, il cappuccio in testa e la musica dei Bee Gees che sovrasta il rumore delle onde. D’altronde, qui a Seafolk, non c’è nulla da fare. Ma la monotona routine a cui sono ancorata sta per essere stravolta dall’arrivo di Acher Morris. Mia madre ha deciso di ospitarlo per aiutare la sua migliore amica, ma io non lo voglio in casa mia. Per quanto mi riguarda, può mettere in valigia le sue immacolate camicie di lino e uscire dalla porta, con i suoi odiosi ricci e i suoi finti sorrisi educati. Voglio che se ne vada dallo studio in cui mio padre scriveva le sue storie solo per me. Voglio che fugga lontano dalle mie parole taglienti, dalla mia rabbia che sobbolle, dai miei sbagli a cui risponde con irritanti silenzi. Eppure, solo lui riesce a scovarmi al faro quando voglio stare da sola. Solo lui non mi volta le spalle quando esplodo. Solo lui capisce il mio dolore. Noi due, tempesta e quiete, insieme, ci completiamo.

La mia opinione

Il narratore di storie è il secondo romanzo autoconclusivo di Rita Nardi, che anche questa volta ci racconta la storia di due giovani adulti. 

La protagonista e narratrice in prima persona è Trinity, una ragazza all’ultimo anno di liceo che ha dovuto fare i conti troppo presto con la perdita di una persona importantissima che per lei era un punto di riferimento: suo padre. 
Noi la ritroviamo nove mesi dopo la tragedia, conosciamo una diciottenne disillusa, arrabbiata, asociale e con degli evidenti problemi col cibo. 

Quando riceve dalla madre la notizia che il cugino di secondo grado che non ha mai visto verrĂ  a stare a casa loro per un certo periodo, Trinity ha una reazione eccessiva, rifiuta l’idea di avere un estraneo in casa sua, a invadere i suoi spazi e la sua routine. 
Inizialmente l’ho trovata un po’ esagerata, non è quel tipo di protagonista che ispira subito simpatia, ma pian piano ho iniziato a capire il perchĂ© di certe sue uscite e azioni, in fin dei conti ognuno affronta il lutto in maniera diversa. 

Archer è un diciannovenne con molti pesi sulle spalle. La madre è gravemente malata e le cure sperimentali costano decisamente troppo per un ragazzo che frequenta ancora il liceo. Oltre a questa situazione è palese che nasconda anche qualcos’altro... 

Archer e Trinity sono due anime ferite e affini, lui la comprende, cerca di spronarla a smettere di sopravvivere e iniziare finalmente a vivere. 
Il loro rapporto ha alti e passi, c’è dell’odio-amore, tentativi di starsi alla larga e un pizzico di proibito vista la loro parentela, ma al cuore non si comanda … 

Non aspettatevi delle scene spicy, ma va bene così, c’è dell’attrazione tra loro, dei sentimenti combattuti e anche dei baci tanto desiderati.

La prosa di questa autrice è scorrevole, emotiva e nostalgica, grazie anche a quei ricordi del passato di Trin e suo padre e al potere che hanno le storie.

Se avete voglia di leggere una storia che parla di perdita, di lutto, di amore paterno e amore romantico e che da speranza allora vi consiglio questa lettura. 

Punto di vista:  prima persona
SensualitĂ :  baci intensi e attrazione
Caratteristiche:  young adult, high school, lutto 
Stile narrativo:  scorrevole, emotivo
Tipo di finale: autoconclusivo  
Voto: 3.5/4 stelle

Ringrazio Garzanti per la copia del romanzo 

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