Naike Ror
Self-publishing
Data di uscita: 18 settembre 2025
Trama:
In una New York che non dorme mai, Kennedy Sloane sopravvive nell’ombra. Ha perso tutto: la famiglia, i sogni, persino il futuro. Di giorno non esiste, di notte indossa una divisa e pulisce i suntuosi pavimenti di un palazzo abitato da ricchi che non la guardano mai negli occhi. È lì che scopre il segreto più grande nascosto tra quelle mura: un attico blindato, dove vive l’artefice della sua rovina.
Strangers era il principe di quel grattacielo: amore, successo, bellezza, aveva tutto. Fino al giorno in cui il mondo gli è crollato addosso. Ora è prigioniero del suo stesso passato, lontano da sguardi che potrebbero ricordargli chi è diventato.
Il destino li costringe a varcare la linea che li separa: lei dovrà affrontare la sua paura, lui la sua rabbia.
Tra silenzi, scontri e confessioni, i due impareranno a riconoscersi nei frammenti di dolore che li uniscono, dando vita a un legame fatto di ombre e promesse, di passi incerti e mani che esitano a stringersi.
In una città che li ha spezzati, Kennedy e il signor Strangers scopriranno che la notte non è solo il tempo dei rimpianti e del silenzio, ma potrà essere anche l’inizio del giorno.
E che solo insieme possono trasformare il buio che li ha avvolti nella prima luce capace di unirli.
La mia opinione
Strangers in the night è una delle ultime uscite di Naike Ror. Ancora non avevo avuto modo di leggerlo, e devo dire che mi ha aiutato a uscire da un bel momento di blocco, in cui nulla sembrava essere adatto o piacermi.
«Un predatore fa di tutto per non apparire letale.»
«Non tutti sono predatori.»
«Tutti lo siamo, prima o poi. Viviamo di contraddizioni e apparenza.»
Kennedy è una giovane donna che ha subito un grave torto dalla vita: ha perso tutto in un battito di cigli, i soldi, la casa, il suo futuro... sua madre, l'unica persona che le è rimasta. Cerca di stare a galla in una New York che non ha pietà per nessuno, si rimbocca le maniche, lavora sodo e anche se ormai nulla sembra più avere importanza, se non cercare di continuare a respirare, qualcosa la mantiene viva.
Ghiaccio bollente, amato odio, spaventosa serenità, pigra adrenalina.
Non saprei, forse sì, forse no. Di certo io sono un ossimoro, lo sono sempre stato.
Ho trattato male persone a cui volevo bene, ho distrutto cose che avrei voluto costruire,
mi nascondo da persone che vorrei mi vedessero, respingo chi vorrei inseguire.
Strangers è una figura strana, misteriosa, che si svela pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo. Per me, protagonista assoluto (anche se in realtà i protagonisti sono due) della storia. È un uomo che ha molto da rivelare sotto la maschera che indossa. Interessante dal punto di vista tecnico-narrativo, come inizialmente il suo punto di vista ci viene fornito solo tramite delle pagine di diario - molto particolari - che non hanno alcun filtro. Solo dopo molto riusciamo finalmente a "entrare" nella sua confusa, interessante e disturbante mente.
Meglio il buio, mi ripetevo, perché se era vero che nascondeva i pericoli,
era altrettanto vero che ti concedeva la possibilità di nasconderti da loro.
Se inizialmente la notta sembra essere l'unico "luogo" in cui i protagonisti si incontrano, arrivati a un certo punto non ci sarà più distinzione tra notte e giorno; tutto diventa molto intenso, i rapporti si fanno tesi e si distendo in un continuo tira e molla emozionale tipico degli enemies to lovers condito con un bell'hate to love, con un antefatto a dir poco valido.
Ho gradito molto questo libro, che è andato via veloce: dialoghi interessanti, verosimili e mai "inutili" o ripetitivi, e in più un intreccio di trama assurdo (in senso positivo) e ben gestito.
Vi consiglio questa lettura se siete in cerca di un romance intenso ed emozionante (ricordatevi però che, forse, prima di arrivare all'amore... c'è tanta strada da fare) e... non date nulla per scontato.
PUNTO DI VISTA: prima persona alternato
CARATTERISTICHE: enemies to lovers, hate to love, age gap, slow burn, segreti
SENSUALITÀ: presente
STILE NARRATIVO: scorrevole, ben curato
FINALE: autoconclusivo con epilogo
VOTO: 4,5/5
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