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Rebeldes. L'amore brucia
di Camy Blue
Data di uscita: 8 aprile 2026
Casa Editrice: Magazzini Salani
(Primo libro di una dilogia)
Trama:
QUATTRO RAGAZZI. DUE STORIE D’AMORE IMPOSSIBILI.
UN SEGRETO CHE POTREBBE DISTRUGGERLI TUTTI.
Al liceo Torquato Tasso di Roma convivono due mondi che si sfiorano senza mai mescolarsi davvero. Quello dei quartieri alti, fatto di feste esclusive e cognomi importanti, e quello dello Z, il quartiere popolare e degradato dove impari presto a non farti illusioni. Lavinia Benedetti appartiene al secondo. È cresciuta tra bollette da pagare e la sensazione di non essere mai abbastanza. Ha imparato a farsi piccola, a non chiedere, a sparire. Anche se qualcuno l’ha sempre vista. Simone, che un tempo era il suo migliore amico. Che da cinque anni la evita, la provoca, la ferisce. Che la guarda come se tra loro non fosse mai finita. Poi c’è la sua amica Carlotta, che nasconde un’angoscia che nessuno sembra notare, a parte Riccardo, uno di quei ragazzi che all’apparenza non hanno pensieri, ma che in realtà deve affrontare ogni giorno un destino buio e implacabile. E infine c’è Samanta. Sua cugina, la compagna della sua infanzia. Dopo che sua madre ha sposato un ricco imprenditore, la sua vita si è trasformata in una cartolina patinata. Almeno fino alla notte in cui muore in un incendio. Nessuno sembra sapere nulla, nessuno sembra aver visto nulla. Lavinia non si dà pace, e quando iniziano ad arrivarle messaggi anonimi il dolore si trasforma in bisogno di sapere. Mentre la scuola sussurra e i sospetti si moltiplicano, Lavinia scoprirà che alcune verità fanno più paura del fuoco. Perché crescere significa accettare che alcune persone cambiano, e altre invece restano, anche quando fanno di tutto per andarsene.
La mia opinione
Rebeldes. L'amore brucia è il nuovo romanzo di Camy Blue e anche questa volta ha lasciato il segno. Ho letto diversi libri - quasi tutti, a dire il vero - di questa autrice e a ogni nuova uscita c'è sempre un qualcosa in più a rendere le sue storie speciali.
Questa volta siamo a Roma, la storia è corale: i protagonisti principali sono quattro e la narrazione è dal punto di vista di ciascuno di loro; ognuno ha delle proprie caratteristiche a renderlo unico, verosimile e intrigante. Riccardo e Giada, Lavinia e Simone. Una città, un liceo, ma diverse "classi" di appartenenza: da una parte la "Roma bene", i soldi, la ricchezza ostentata, stili di vita da sogno; dall'altro "quelli dello Z" con vite "normali", un quartiere in cui il degrado è alla base, in cui si sopravvive tirando fuori i denti e le unghie o mimetizzandosi.
Fulcro della narrazione è la tragica morte di Samanta, la cugina di Lavinia, nucleo pulsante del libro: un mistero da risolvere, un incendio che ha bruciato tutto e la cui cenere continua a posarsi sulle vite dei personaggi, e uno stalker che li tormenta spingendoli a trovare il responsabile del fattaccio.
Lavinia e Simone un tempo erano amici, migliori amici, poi tutto è cambiato: si odiano, lui è diventato un mostro da cui stare lontano e lei sente di non poter neanche respirare la sua stessa aria senza avvelenarsi, eppure... sono costretti a condividere molto più di quanto vorrebbero e non toccarsi è una sfida.
Non so quando abbiamo smesso di fingere che non ci importasse l'uno dell'altra. [...]
Quello che so è che io e Lavinia siamo due nodi dello stesso elastico:
ci tiriamo e strattoniamo tutto il tempo, ci facciamo male,
ma se qualcuno si infila tra di noi finisce molto peggio.
Riccardo e Giada, invece, condividono qualcosa che nessuno deve sapere: un segreto che potrebbe spezzare entrambi, per motivi diversi; le loro vite scorrono su strade parallele che non avrebbero mai dovuto incontrarsi, ma riescono a vedersi davvero in un modo unico, tutto loro incontrandosi in luoghi dove esistono solo loro e tutto il resto se ne va.
«[...] a me non interessa né di essere perdonato, né di essere giudicato, Carlotta.
Io sono nato per bruciare chi prova a mettermi in una gabbia e tu... » [...]
«Tu sei troppo viva per stare ferma nel posto che ti è stato assegnato.
Le cose perfette non piacciono a nessuno, perché non sono reali.
Non fanno male, non sanguinano, non ti ossessionano.
Non c'è buio in cui nascondersi o in cui riconoscersi e non c'è niente da salvare.
Mi è piaciuto molto come la narrazione è costruita: calzante, invoglia ad andare avanti in un incastro emozionale complicato, ma bellissimo, e in un'indagine parallela a quelle ufficiali che non fa sconti a nessuno. Le tematiche affrontate sono varie, l'autrice ha saputo toccare situazioni delicate - tra cui disturbi del comportamento alimentare, l'utilizzo di droghe, il lutto, le difficoltà adolescenziali, l'autolesionismo... - in modo eccezionale: non ha addolcito la pillola, non ha romanticizzato nulla, tutto è vero e crudo, eppure c'è un'umanità unica di fondo che ho apprezzato tantissimo.
Insomma, vi consiglio di leggere questo libro che è un mattoncino, ma vola... sono arrivata alla fine in un attimo, dopo due settimane ancora ci penso e voglio sapere che fine faranno Lavinia, Simone, Riccardo, Giada... perché sì, è una dilogia e ora non ci resta che aspettare il seguito!
PUNTO DI VISTA: prima persona alternato (4 pov)
CARATTERISTICHE: young adult, hate to love, enemies to lovers, forced proximity, suspence, mistery, tematiche delicate
SENSUALITÀ: presente
STILE NARRATIVO: curato, scorrevole
TIPO DI FINALE: non autoconclusivo (fa parte di una dilogia)
VOTO: 5/5
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