giovedì 12 marzo 2015

Recensione "Il primo bacio a Parigi" di Stephanie Perkins


Il primo bacio a Parigi
di Stephanie Perkins  
(Anna and the French Kiss #1)

La Trama

Non c’è nulla che Anna aspetti più dell’ultimo anno al liceo. E’ sicura che ogni singolo momento insieme alla sua migliore amica e al ragazzo per cui ha una cotta colossale sarà indimenticabile. Ma le cose non vanno affatto come sperato perché i genitori di Anna decidono di spedirla per un anno intero in collegio a Parigi. Anna è disperata … almeno fino al giorno in cui incontra Etienne St.Clair. Divertente, sensibile, affascinante, St. Clair sembra proprio il ragazzo perfetto. C’è solo un piccolo problema: lui è fidanzato. Ma- si sa – Parigi è la città più romantica del mondo, e tra una passeggiata sulle rive della Senna e un appuntamento al chiaro di luna, tutto può succedere….



La mia opinione

Anna ha diciassette anni ed è costretta, per volontà di suo padre, a lasciare il suo liceo ad Atlanta per volare in Francia e trascorrere l’ultimo anno scolastico alla School of America di Parigi.  
Nuovo ambiente, nuova scuola , nuova vita. Ma la nostalgia di casa pian piano si affievolisce, soprattutto grazie ad un gruppetto di amici con cui Anna farà presto conoscenza.  E tra di loro c’è Etienne St. Clair.  Questa volta non ci troviamo di fronte al classico ragazzo bello e dannato, oppure all’adolescente più che perfetto che spopola nei romanzi. St. Clair è affascinante, senza dubbio, ma ha anche la sua bella dose di difetti, fobie ed insicurezze che lo rendono molto più umano e….assolutamente adorabile. E poi è fidanzato. E questo costituirà un grosso, anzi enorme problema per quasi tutta la durata del libro! Simpatico e vivace è il quadretto che la scrittrice ci offre della città di Parigi, con la sua arte, la sua cultura e i suoi piccoli ambienti caratteristici, descritti in modo molto semplice ma delizioso. Ricordare Parigi, per chi come me c’è stata, è sempre un immenso piacere!
E questa meravigliosa città pian piano si farà strada nel cuore di Anna e si farà apprezzare in ogni sua sfumatura. 
La storia d’amore tra Anna e St. Clair non è la solita love story scontata e prevedibile. 
Tra loro c’è un avvicinamento molto lento (forse un po’ troppo per i miei gusti da inguaribile romantica!) , fatto di frasi dette e non dette, piccoli gesti ed attenzioni inaspettate, sguardi profondi, scherzi , dispetti spesso innocenti e frequenti momenti di imbarazzo. 
Un’intesa quasi perfetta che va a braccetto fin da subito con un’attrazione altrettanto perfetta. Ma ci sono anche momenti di tensione e incomprensioni che ti gettano nello sconforto e ti mettono addosso un bel po’ di ansia. 
E fino all’ultimo preghi che per loro due ci sia un lieto fine. Perché insieme sono dolcissimi e se lo meritano con tutto il cuore.
All’inizio ho pensato che si trattasse di una storiella di ragazzini un po’ troppo immaturi, ma poi mi sono resa conto di aver utilizzato il metro di paragone sbagliato. Ormai ci siamo abituate agli adolescenti più che coscienziosi di molti romanzi YA, teenagers che sembrano già degli adulti quasi vissuti, con un carico di esperienze e di responsabilità un po’ troppo pesante per dei ragazzini così giovani. 
Qui invece abbiamo semplicemente dei diciassettenni, che si divertono, sognano, scherzano, parlano di argomenti frivoli, commettono sbagli e leggerezze……come è giusto che sia per quelli della loro età. 
Consiglio questo romanzo a tutte coloro che vogliono una lettura semplice, leggera e spensierata ma comunque in grado di emozionare.
Una storia d’amore dolce e tenera, senza bisogno di tragiche esperienze passate (che vanno tanto di moda nei libri YA e senza le quali pare che una trama non possa risultare interessante).
Una storia comunque capace di farti sognare con dei sentimenti genuini che impiegano molto tempo per svelarsi ma poi, quando sbocciano del tutto, colpiscono dritti al cuore.


3 commenti:

  1. Bella recensione! messo in lista.. ero scettica riguardo qst libro, adesso un pò meno! Grazie mille!

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  2. Io ho appena finito questo libro e OMG la dolcezza!
    St. Clair è adorabile e questa location, nonostante la mia avversione per il fracese è così dolciosa *-*
    Qualche clichè qua e la, si, ma niente di che e Anna è una protagonista che finalmente mi stava simpatica ^^
    Bello bello, lo consiglierei a chiunque e non vedo l'ora di leggere il seguito!
    PS: Solo a me suonava strano l'essere così ignorante di Anna in materia di storia francese o europea? Cioè, era strano, anche se lo capisco perfettamente, perchè lei è americana eheh
    PPS: Se vuoi dare un'occhiata alla mia recensione la trovi qui :3
    Rainy

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