martedì 2 maggio 2017

Intervista a RICHELLE MEAD a Tempo di Libri


Ciao a tutte,
l'ultima bellissima esperienza che ho fatto alla fiera Tempo di Libri riguarda l'incontro organizzato da LSWR Edizioni in occasione dell'uscita italiana del romanzo The Glittering Court (La mia recensione QUI).
Relazionarmi personalmente con l'autrice Richelle Mead insieme ad altre blogger (Jessica - Jess in Wonderland e Sabrina - Libro Fatato) con la presentazione e moderazione della bravissima Anita Book de L'ora del Libro, è stato davvero fantastico! Seguo questa autrice dalla pubblicazione italiana del 1° libro della serie Vampire Academy e adoro il suo stile di scrittura.


Durante l'incontro in collegamento in diretta con l'autrice le abbiamo rivolto diverse domande riguardanti la serie The Glittering Court, di seguito ho trascritto e riassunto per voi le sue risposte. Buona lettura! 

Sabrina: Come è nata la serie The Glittering Court? 
Io amo il genere fantasy, quando ho strutturato i tre libri di questa serie ho preso spunti dal mondo medievale e dal fantasy, rispetto alla Vampire Academy però questa volta volevo aprirmi a scenari e paesaggi diversi come il mondo coloniale, l'Inghilterra elisabettiana e il Nuovo Mondo.
Volevo trattare inoltre della forza delle donne, raccontare di personaggi femminili che, pur indossando abiti sfarzosi ed eleganti, dimostrano comunque un carattere molto forte.

Selly: The Glittering Court è una trilogia che avrà come narratrici 3 diverse ragazze. Come mai questa scelta?
Volevo creare qualcosa di differente. Tutti e tre i libri sono delle storie complete, tre storie autoconclusive, non c'è un ordine temporale, si sovrappongono tra loro. È come se fossero i pezzi di un unico puzzle. Ora sto scrivendo il terzo libro ed è molto difficile ripetere alcune scene, rivivere certe situazioni da punti di vista diversi. È un modo che volevo sperimentare, che trovo difficile ma altrettanto completo per i lettori e per gli appassionati di questa saga. 

Jessica: Sebbene la storia si svolga in luoghi da te inventati, sono riconoscibili l'Inghilterra elisabettiana e l'America delle colonie. Come mai questa scelta temporale?
La prima ragione è perché l'America coloniale e l'Inghilterra elisabettiana non sono molto utilizzati nel fantasy, quindi volevo aprirmi a queste nuove ambientazioni. Inoltre, la Corte Scintillante, questa scuola per trasformare le giovani in donne sofisticate per poi farle diventare delle spose dei coloni del Nuovo Mondo, è simile a qualcosa di cui ho letto nella storia americana, è successo veramente, da questo ho preso ispirazione e ho dato il via alla mia fantasia. 

Sabrina: Quanto ti rispecchia Adelaide? Quanto di lei c'è in te?

È una domanda difficile, in tutti i personaggi ho sempre aggiunto qualcosa di me stessa, ma non riesco ad identificare un'unica caratteristica che mi avvicina ad Adelaide. Sicuramente Adelaide è più affascinante di me, è una sopravvissuta, proprio per questo carattere molto forte e deciso. 

Mi ritrovo nello stesso modo di risolvere i problemi, di cercare a superare le difficoltà. 
Non inserisco solo caratteristiche di me stessa ma anche di altre persone che conosco e dettagli di episodi che mi capita di vivere e che mi colpiscono nella vita reale.

Selly: Hai un personaggio preferito all'interno della serie? Chi?
Non lo so, sarebbe come scegliere tra i figli! Quella a cui sono più affezionata in questo momento è la protagonista del prossimo libro, Mira, forse perché ce l'ho fresca visto che ho appena finito di scrivere di lei. È un personaggio molto forte, di azione. 
Quello che più mi piace in generale sono le figure femminili che prendono in mano la propria vita, il proprio destino, decidendo per loro stesse con forza e volontà. 

Jessica: Noi ora conosciamo la storia completa di Adelaide, però ci mancano quelle delle altre due ragazze. Quale delle tre protagoniste compie un cambiamento maggiore?
Tutti i personaggi devono crescere nel corso di un libro o almeno dovrebbero farlo. Non riesco a scegliere quale delle 3 protagoniste compia un cambiamento maggiore, lo faranno tutte, anche se in maniera differente, perché hanno caratteri diversi ed esperienze diverse.
Adelaide è quella più posata, più trattenuta e nel corso del suo libro deve imparare a sporcarsi le mani. Mira nell'arco del 2° libro imparerà a capire cos'è l'amore, è quella con il carattere più passionale e deciso, nel corso del suo libro avrà questa crescita più interiore. L'ultima protagonista è quella che forse imparerete a conoscere un po' più lentamente perché in apparenza può sembrare fastidiosa, ostinata, molto convinta di doversi perfezionare per ottenere il miglior matrimonio possibile e si renderà conto anche lei nel suo libro che il mondo non gira solo intorno ai soldi. 


Sabrina: Hai mai incontrato i tuoi personaggi in sogno?

No, non li ho mai incontrati, nemmeno con l'accademia dei vampiri.

Jessica:  In questo romanzo parli anche di religione. Ti sei ispirata a qualche mito particolare?
Ho studiato mitologia e religioni al college, quindi ho una passione e una conoscenza accademica sull'argomento. In questo primo libro l'ispirazione viene dalla cristianità e dagli inizi, dal quinto secolo (non ci vuole annoiare troppo con la storia) e fa riferimento a degli eretici. Ciò che voglio far emergere dal mio libro è quanto le religioni che si incontrano all'interno di The Glittering Court possano essere di pochissimo diverse l'una dall'altra, ma bastano queste piccole differenze a creare delle lotte e delle guerre e questa è un'ispirazione data dalla storia reale. 

Selly: C'è un messaggio di fondo che vuoi mandare alle lettrici con questa tua trilogia?
Il messaggio è dimostrare quanto le donne possano essere forti e padrone del proprio destino. La forza delle mie eroine non è solo fisica ma è soprattutto nel loro modo di prendersi cura delle persone che hanno intorno e nel loro modo di amare, quella secondo me è la loro forza più grande. 
Non tutti sono consapevoli di quanto una donna riesca ad essere forte d'animo e il messaggio è che non importano le origini, l'estrazione sociale o la provenienza geografica, ma le donne hanno una forza d'animo proprio nell'allacciare relazioni con gli altri. 

Sabrina: Come mai hai scelto il tema delle pietre preziose?
Nessuno me l'ha mai chiesto. Proprio perché queste ragazze vivono in un mondo così sfarzoso ed elegante mi è sembrato abbastanza semplice collegarle a dei gioielli, per dare il via all'eleganza in cui devono trasformarsi queste ragazze. 

Jessica: Nella maggior parte delle storie che siamo abituate a leggere è la donna di classe inferiore ad innamorarsi di un principe oppure di un uomo ricco e importante. Qui avviene il contrario e Adelaide non ci pensa due volte a rinnegare il suo titolo. Quindi vorrei sapere, se Adelaide fosse stata a conoscenza fin dal principio di tutti i guai a cui sarebbe andata incontro, sarebbe comunque scappata?
Penso che rifarebbe tutto lo stesso. Sicuramente Adelaide all'inizio del libro la conosciamo in una vita apparentemente perfetta e sfarzosa, però lei stessa si rendeva conto di sentirsi in trappola, di non avere quello che stava cercando. Proprio nel corso del libro, quando riuscirà a conoscere l'amore e creare una forte connessione con un altro dei personaggi si renderà conto di aver fatto la scelta giusta. Per cui, pur passando per le peggiori peripezie, rifarebbe comunque la stessa scelta. 

Selly: Se dovessi dare un volto ai protagonisti di The Glittering Court, chi sceglieresti?
Per Adelaide potrei far riferimento a Keira Knightley, sia fisicamente che come tipologia è l'attrice che me la ricorda di più.  Per Mira  Emeraude Toubia della serie TV Shadowhunters, mentre per Tamsin la fidanzata di Jon Snow di Game of Thrones (Rose Leslie). Per Cedric invece non lo so proprio. 

DREAMCAST:


Non vedo l'ora di leggere il secondo libro, Midnight Jewel, che dovrebbe arrivare prossimamente in Italia!

1 commento:

  1. Bellissima intervista! La scelta delle attrici è completamente diversa da quella che avrei fatto io! XD Mi piace molto il messaggio che l'autrice vuole dare ^_^

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