Recensione: Il vendicatore di A. Zavarelli



Il vendicatore
di A. Zavarelli 
(La Malavita di Boston Vol. 6)

Editore: Grey Eagle Publications
Data di uscita: 26 marzo 2020

Quando, in cerca di lavoro, mi sono imbattuta in un club gestito dalla mafia, stavo cercando protezione.
Non sapevo che avrei avuto bisogno di protezione da lui.
Conor O’ Callahan era esattamente il tipo di pericolo che stavo cercando di evitare. Era bello come il peccato con un accento più sexy di Ade, ma è lì che finiva il fascino. Era anche cinico, freddo e decisamente irritabile.
Quindi, potete immaginare la mia sorpresa, quando mi ha fatto una proposta. Sposarlo o perdere la mia vita.
A mali estremi, estremi rimedi. Ho imparato a fare ciò che è necessario per sopravvivere in questo mondo, e questo include sposare un mafioso. A prescindere da ciò che potrebbe dire, è solo temporaneo.
Non m’innamorerò di lui.
Perché questo sarebbe stupido, vero?

La mia opinione

L’ho già detto che tutta la saga de “La Malavita di Boston” crea forte dipendenza?
Complice la quarantena o, più probabilmente, la bellezza di questo Mafia-romance, ho divorato “Il Vendicatore” in una manciata di giorni.
Questa volta i protagonisti sono Conor (uno dei personaggio già intravisto nei libri precedenti, membro della banda di Crow) e Ivy, una ragazza gracile e poco appariscente, che si presenta nel locale di Crow per proporsi come ballerina.
Conor nota Ivy sin da subito, ma “il Vendicatore” ha un compito ben preciso: pedinare la ragazza, capire che cosa nasconde e, soprattutto, scoprire se in qualche modo Ivy è ancora legata ai “Locos”, una gang rivale. Ivy, infatti, ha avuto a che fare proprio con uno dei membri dei “Locos”, ucciso poi dalla Mafia Irlandese.
Qualora ci fosse qualcosa di losco, Conor ha l’ordine di uccidere la ragazza.
Ivy è spaventata e vulnerabile. Vive per strada, lottando ogni giorno per mettere qualcosa nello stomaco e cercando in tutti i modi di tenere segreto… no spoiler! :) 
Ed è proprio quando Conor scopre il suo segreto che comprende di non poter fare ciò che gli è stato chiesto. Per questo motivo, il Vendicatore propone ad Ivy l’unica cosa che può salvarla, anche se questo significa perdere ogni cosa. Per entrambi.

“Ivy è fottuta comunque. Se non la ucciderò io, lo farà qualcun altro. Almeno potrei rendere le cose più facili. Non dev’essere un proiettile. Ci sono un milione di altri modi. Pillole, per esempio. Potrei farlo sembrare come se si fosse addormentata. Ma quando chiudo gli occhi e il suo viso mi perseguita, capisco che non fa alcuna dannata differenza. Sarebbe morta comunque, e io sarei ancora il fottuto pezzo di merda che l’ha uccisa.”

Conor è molto simile agli altri protagonisti della saga: è un uomo d’onore, legato inesorabilmente alla mafia Irlandese e alle sue regole, nonché a tutti i membri. Ho apprezzato molto il fatto che l’autrice abbia dato risalto anche al rapporto tra Conor e gli altri mafiosi (Rory, Ronan, Crow…che bello ritrovare tutti!). 
Conor è un personaggio maschile tormentato, con un passato segnato da gravi traumi e non ha esitazioni ad uccidere o torturare qualcuno, soprattutto quando le persone che ama vengono minacciate. Senza dubbio, un gran bel protagonista (anche se, personalmente, gli uomini della mafia Russa sono quelli che mi hanno rubato il cuore!)
Ivy mi ha dato la sensazione di essere un uccellino indifeso. Sin dalle prime righe in cui ci viene presentata, Ivy appare come una ragazza ferita e rassegnata, costretta a vivere in un mondo di predatori quando, appunto, lei è un uccellino indifeso. Eppure non mi ha mai dato l’impressione di essere un personaggio senza carattere, anzi.
Ivy ha già lottato tanto ed ora tutto ciò di cui ha bisogno è di sentirsi finalmente al sicuro.
Conor potrà mai offrirle questa sicurezza?
Inconfondibile lo stile della Zavarelli: proprio come tutta la saga, “Il Vendicatore” è ricco di dialoghi, scene di azione, suspense e colpi di scena. Grazie ad un mix di tutti questi elementi, viene fuori un romanzo scorrevole e davvero in grado di lasciarti qualcosa.
La verità è che “Il vendicatore” non è altro che una nuova conferma di tutta questa splendida saga, purtroppo giunta al termine. Ma io non smetto di sperare che l’autrice possa ricredersi!!

Punto di vista: prima persona alternata Conor\Ivy
Sensualità: presente! Molte scene hot, ma mai “pesanti”
Caratteristiche: mafia-romance, passionale, intrigante 
Stile narrativo: scorrevole, ricco di dialoghi e scene di azione
Tipo di finale: auto-conclusivo
Stelle: 4 e mezzo


Ringrazio la Grey Eagle Publications per la copia ARC del romanzo


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