Titolo: La Maledizione di PersefoneAutore: Thalia Mars
Autopubblicato tramite Narcissus
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 670
Prezzo: 0.99 centesimi
Formato: Ebook
Data di uscita: 2 Ottobre 2015
Trama
Ric ha perso la sua anima gemella, perché le leggi degli Dei vietano ad un demone e una ninfa di amarsi. Da quando non può più parlarle, la sua vita sembra aver perso di significato e il demone si limita a sopravvivere, giorno dopo giorno, preda della disperazione. Ma se qualcosa cambiasse tutto? Se, all’improvviso, tornasse di nuovo umano? Allora potrebbe stare con la sua myssi senza infrangere nessuna regola e vivere quell’Ektel, quella completezza, che insegue da oltre cento anni. Gli Dei, però, non tollerano chi disobbedisce alle loro regole e Persefone, la Regina degli Inferi, è pronta a punire entrambi per quella violazione. Dovranno combattere per aver salva la vita e solo un uomo può aiutarli: Damian, il Principe dei Guerrieri. Ma, dopo tutto il tempo che hanno trascorso lontani, Ric e Dina si ameranno ancora abbastanza per continuare a lottare?
La mia opinione
Affezionarsi ai personaggi di un libro
fantasy è una cosa abbastanza normale, anche se sai che si tratta di
pura finzione.
Innamorarsi perdutamente di loro fino
ad assorbirne ogni emozione sulla propria pelle e sentire la loro
atroce mancanza quando il libro finisce e ti lascia con un senso di
vuoto…. beh, questo non è propriamente normale.
Qui le cose sono due: o sono impazzita
io, o la scrittrice è un genio. Ad occhio e croce punterei sulla
seconda.
Incontrare di nuovo i suoi audaci e
irriverenti eroi dell’Olimpo è stato come tornare a casa dopo una
lunga e sofferta assenza. Mi ha riempito il petto di un’emozione
calda e inebriante.
Ric e Dina. Un amore impossibile
e tormentato come il loro non si dimentica tanto facilmente, una
passione così struggente da ingarbugliarti lo stomaco senza un
briciolo di compassione, con la consapevolezza di quanto sia
sbagliato separare due anime così perfette l’una per l’altra e
così dolcemente complementari. Ma gli Dei sono perfidi e tutte
le creature vivono in balìa dei loro capricci.
E’ per colpa loro che una
maledizione svanisce solo per lasciare il posto ad un supplizio
ancora più grande.
Così Ric e Dina dovranno affrontare
una ricerca disperata, scontri con creature leggendarie, oscuri
misteri da svelare e troppe crudeli menzogne.
Per buona parte del libro, l’ansia
mi si è aggrappata alla gola e non l’ha mollata più.
La sofferenza non risparmia neppure
Damian, il Principe guerriero ridotto all’ombra di se stesso
dopo la scomparsa della sua Sissi. Ma poi si accende una
fiammella, quella di una passione a stento ritrovata che decolla tra
mille difficoltà e tanta frustrazione.
E’ stato amaro e straziante. E di
una tenerezza unica.
Ma l’obiettivo della scrittrice non è
soltanto quello di stritolare il nostro povero cuoricino in una
morsa, perché con lo stile schietto e audace che Thalia
padroneggia in modo speciale, riesce anche regalarci attimi di
stupenda sensualità e a stemperare l’atmosfera con le note
colorate del sarcasmo, dando voce a un’ironia a volte delicata e a
volte spudorata.
In quest’arte il maestro indiscusso
è lui, il Krathos.
Un sospiro da cotta adolescenziale se
lo merita tutto. 50 bambini mai cresciuti, con gli ormoni a
briglie sciolte, infagottati dentro al corpo di guerrieri sexy ,
irascibili e tremendamente pericolosi. Un concentrato di
sfacciataggine e di testosterone così imponente non lo trovi da
nessun’altra parte. Dio li benedica.
I personaggi di Thalia Mars mi hanno
coinvolto e travolto con l’impatto di un tornado, con i loro
piccoli e grandi drammi personali, con la loro adrenalina, con il
loro irresistibile erotismo e la loro spudorata irriverenza, ma anche
con la loro dolcezza disarmante.
In questo libro ho sofferto molto più
degli altri, perché dietro ad ogni piccola e splendida conquista,
c’era sempre nascosta una straziante pena da scontare. Era ingiusto
e stavo male per loro e con loro.
Ancora una volta Thalia Mars ha dato
vita a una simbiosi magica di fantasia, mitologia e potenti emozioni,
modellandole con originalità, delicatezza e un pizzico di insolenza.
Questo libro mi ha centrato il cuore
con la precisione di un cecchino.
Ma da questa scrittrice non mi sarei
aspettata niente di diverso.


















