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Recensione: Faster. Il brivido dell'amore di Paola Chiozza
mercoledì 15 maggio 2024
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Recensione: La teoria della rivalità di Paola Chiozza
mercoledì 24 maggio 2023
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Recensione: La Chimica dell’Amore di Paola Chiozza
giovedì 3 novembre 2022
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Recensione: La Formula Dell'Attrazione di Paola Chiozza
martedì 29 marzo 2022
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Recensione: Nessuno mi può giudicare di Paola Chiozza
martedì 23 febbraio 2021
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Recensione: Bad reputation di Paola Chiozza, Bianca Ferrari
martedì 6 ottobre 2020
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Recensione: BAD OBSESSION di Bianca Ferrari e Paola Chiozza
mercoledì 5 agosto 2020
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Recensione: Punizione Divina di Paola Chiozza
martedì 2 aprile 2019

di Paola Chiozza
Editore: Salani
Data di uscita in libreria: 21 Marzo 2019
Trama
Giuditta Moretti, fashion victim milanese e brillante studentessa universitaria, è al settimo cielo. Per concludere il suo percorso di studi manca solo il tirocinio a New York, in una grande banca d’affari. L’attendono un lavoro interessante e la città più bella del mondo: comprare quello splendido paio di scarpe Jimmy Choo che la chiamano dalla vetrina è il degno modo di festeggiare.
Ma qualcosa va storto, e per un errore di smistamento la sua destinazione non è più Manhattan, ma un inutile ranch sull’orlo del fallimento nel Montana: cavalli (non lo stilista, purtroppo), tori, mucche e puzza di sterco. E Scott Sullivan, figlio del proprietario del ranch: un arrogante cowboy tutto muscoli e presunzione, che per di più si veste in modo orrendo.
Giuditta, seppur disperata, sa che si tratta solo di tenere duro qualche settimana, cercando di migliorare la disastrosa situazione economica del ranch. Poi potrà tornare a Milano, alla sua laurea, ai suoi adorati negozi, alla sua vita di sempre e tutto questo sarà solo un brutto ricordo.
Semplice, no?
No.
Tra figuracce, momenti di disperazione e cortocircuiti ormonali Giuditta sta per scoprire il vero volto del sacrificio e dello spirito d’iniziativa.
E forse anche quello dell’amore.
Una storia geniale ed esagerata di amore, moda e finanza.
La mia opinione
“Era bello, miseriaccia. Era più bello dell’ultima collezione di Gucci, più bello del tramonto sui Navigli, più bello di qualsiasi ragazzo, vestito o paio di scarpe visto finora. All’improvviso mi resi conto che nessuno mi aveva mai lasciato senza parole, rossa come un peperone, nel bel mezzo di un corridoio. La cosa più incredibile era che a ridurmi così era stato un cowboy squattrinato, sporcaccione, lontano anni luce da me e dal mio mondo.”
Se volete leggere un libro leggero e divertente, Punizione divina fa al caso vostro.
Giuditta Moretti è la migliore del suo corso all’Università Bocconi, condizione che ama tanto quanto ama tutto ciò che riguarda la moda. Al posto di angelo e diavolo, come consigliere lei ha Anna Wintour e Donatella Versace, con le quali ha dei vivaci dialoghi interiori. L’unico santo in cui crede è Giorgio Armani, del quale ha perennemente con sé -in alcune occasioni sistemata in posti assai improbabili- una piccola foto, tipo santino.
Giuditta vive perennemente fuori dagli schemi, può sembrare svampita o scortese ma semplicemente agisce con impulso e non valutando le conseguenze, rischiando così di trovarsi alla centrale di polizia piuttosto che con le mani sulle chiappe del fratello di Scott. Senza dubbio alcuno la protagonista è la regina delle figure di cacca (a volte nemmeno così metaforiche) e delle affermazioni fatte a sproposito. Così come è esattamente sul pezzo in riferimento a questioni finanziarie, su tutto il resto è una totale mina vagante.
L’unico amore in cui Giuditta crede, prima del suo arrivo in Montana, è quello per scarpe e abiti, che mai l’hanno delusa e che mai potranno farlo.
Nella landa desolata in cui erroneamente viene indirizzata dall’Università per il tirocinio finale incontra però Scott, il figlio del proprietario del ranch che deve salvare dal fallimento, un cowboy che passa da una ragazza all’altra con una frequenza notevole.
Il loro rapporto inizia come una scommessa per Giuditta, trasformandosi poi in altro tra numerosi alti e bassi. La carente fiducia di Giuditta nei confronti del cowboy sarà un ovvio grande ostacolo per la coppia che coppia non è, così come lo saranno il pregiudizio che la ragazza prova nei confronti di Scott e il divario sociale tra i due, almeno dal punto di vista della signorina Moretti. Lui ne prende atto, si arrabbia, la provoca, si arrabbia ancora, ride di lei, la tiene sulle spine, la fa preoccupare, arrabbiare, spaventare, innamorare.
Ciò che più sconvolge Giuditta è che, dopo una vita trascorsa a Milano frequentando solo i quartieri in, sia stato proprio un cowboy del Montana incapace di vestirsi bene a conquistarla.
L’autrice ha dato vita ad una protagonista decisamente fuori dal comune e che sicuramente prende la scena molto più di Scott, che comunque riesce a guadagnarsi i suoi bei momenti di gloria. È un romanzo molto simpatico, consigliato per qualche ora di spensieratezza!
Punto di vista: prima persona Giuditta
Sensualità: soft
Caratteristiche: leggero, divertente
Stile narrativo: scorrevole
Si ringrazia la casa editrice Salani per la copia del romanzo.
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Prossima uscita: Punizione Divina di Paola Chiozza
venerdì 1 marzo 2019
A marzo uscirà in libreria per Salani la commedia romantica e divertente Punizione Divina di Paola Chiozza. Il romanzo è stato precedentemente auto-pubblicato dall'autrice su Wattpad e Amazon.
Trama
L'Autrice
Titolo: Punizione divina
Autrice: Paola Chiozza
Editore: Adriano Salani Editore
Prezzo: 16,90€
Data di uscita: 21 marzo 2019
Trama
Giuditta Moretti, fashion victim milanese e brillante studentessa universitaria, è al settimo cielo. Per concludere il suo percorso di studi manca solo il tirocinio a New York, in una grande banca d’affari. L’attendono un lavoro interessante e la città più bella del mondo: comprare quello splendido paio di scarpe Jimmy Choo che la chiamano dalla vetrina è il degno modo di festeggiare.
Ma qualcosa va storto, e per un errore di smistamento la sua destinazione non è più Manhattan, ma un inutile ranch sull’orlo del fallimento nel Montana: cavalli (non lo stilista, purtroppo), tori, mucche e puzza di sterco. E Scott Sullivan, figlio del proprietario del ranch: un arrogante cowboy tutto muscoli e presunzione, che per di più si veste in modo orrendo.
Giuditta, seppur disperata, sa che si tratta solo di tenere duro qualche settimana, cercando di migliorare la disastrosa situazione economica del ranch. Poi potrà tornare a Milano, alla sua laurea, ai suoi adorati negozi, alla sua vita di sempre e tutto questo sarà solo un brutto ricordo.
Semplice, no?
No.
Tra figuracce, momenti di disperazione e cortocircuiti ormonali Giuditta sta per scoprire il vero volto del sacrificio
e dello spirito d’iniziativa.
E forse anche quello dell’amore.
Una storia geniale ed esagerata di amore, moda e di finanza.
L'Autrice
Paola Chiozza è nata nel 1990. Da sempre amante della lettura, scrive il suo primo romanzo a soli diciassette anni. Nel 2013 si iscrive alla writing community Wattpad e inizia a condividere le proprie opere sul web. Nel corso degli anni ha vinto diversi concorsi letterari. È stata ospite al Salone Internazionale del Libro di Torino e ha collaborato con RAI Radio 2 per la trasmissione “Ovunque6”. Nel 2016 esce il suo romanzo d'esordio e nel 2017 pubblica il suo primo libro per bambini “Pino: l'abete curioso”. Attualmente vive in Emilia Romagna.
Recensione: Royal Flush - Gioco D'Azzardo di Paola Chiozza
mercoledì 14 novembre 2018
Royal Flush
- Gioco D'Azzardo
di Paola
Chiozza
“Mi
chiamo Artemisia Duisenberg, ho diciannove anni e un talento innato
per i numeri e le probabilità. Il poker è molto più di un semplice
passatempo, per me.È un modo di essere ed è l’unico mezzo che ho
per arrivare alla verità. Io sto cercando il Diavolo. E non posso
permettermi nessuna distrazione”.
Dalla
tragica notte che ha distrutto per sempre la sua infanzia, ogni mossa
compiuta da Artemisia ha avuto lo scopo di portarla nel posto in cui
si trova in questo momento: a un passo dalla verità. Finalmente sta
per ottenere le informazioni su cui cerca di mettere mano da una vita
intera. Ma il destino ha intenzione di giocare sporco con lei e mette
sul piatto due carte pericolose: Klaus Meyer e Dorian Von
Bodman.Klaus è il nuovo fidanzato di sua sorella Lucilla, l'ultimo
per il quale dovrebbe provare certi sentimenti. Dorian, affascinante
e glaciale, è l'avversario da battere al tavolo da gioco.Due uomini
a cui sembra impossibile resistere, due uomini da usare nel poker
come in amore, tra bluff, puntate e scommesse. La mano sembra buona,
ma il rischio è alto. Per la prima volta Artemisia sente di avere
troppe cose da perdere: la sua famiglia, le sue convinzioni e,
soprattutto, se stessa.
La mia opinione
Ero molto
curiosa quando mi è stato proposto di leggere questo libro, dalla trama sembrava proprio una storia che avrebbe potuto piacermi,
l'argomento trattato poi è alquanto insolito, raramente ho trovato
libri ambientati nel mondo delle carte, dove la protagonista
femminile la fa da padrona. In più, non conoscendo questa autrice,
la voglia di leggerlo è aumentata perché adoro scoprire nuove
penne.
Dal punto
di vista della scrittura non sono assolutamente rimasta delusa. Paola
Chiozza ha davvero una bella scrittura, fluida e lineare. La lettura
di questo libro è andata via liscia e spedita. Il suo modo di
raccontare, sia per quel che riguarda i personaggi in se, sia per
quello che li circonda, è molto accurato. Il mio problema con questo
libro è stata proprio la storia raccontata, ecco quella mi è
piaciuta molto poco.
Il primo
capitolo mi aveva catturata, nella mia testa mi ero fatta uno
scenario specifico, partendo proprio da quello che era descritto.
Perché, quello che succede ad Artemisia quando era bambina, era un
ottimo incipit per una storia suspense con i fiocchi. Poi non ho ben
capito dove e quando, ma la storia ha preso una piega inaspettata e
per me, poco piacevole.
Nei primi
capitoli, Artemisia viene descritta come una ragazza
intelligentissima, con una mente analitica unica. Per lei la
matematica, le probabilità e i numeri in generale non hanno
segreti. Inoltre, il suo bisogno di scoprire il motivo di quello che
accadde quel giorno di tanti anni prima, l'ha resa diversa dalle sue
coetanee. Per lei esisteva solo il poker, perché quello le avrebbe
aperto tutte le porte che l'avrebbero condotta alla verità. Quindi
lei non ha mai fatto le classiche cose che fanno le sue coetanee,
come feste, shopping con le amiche, ad eccezione di Anita, la sua
unica amica, e sicuramente non ha mai trovato tempo per i ragazzi.
Poi nella
sua vita entra Klaus, il fidanzato di sua sorella Lucilla e li
l'Artemisia analitica sparisce e al suo posto mi sono ritrovata con
una diciannovenne in piena crisi adolescenziale.
Il suo
repentino cambiamento mi ha lasciata basita. Tutto quello che fa da quel
momento in avanti cozza con tutto quello che avevo pensato.
Poi con
l'entrata in scena di Dorian, ecco li, tutto è crollato.
Ho davvero
cercato in tutti i modi di farmi piacere questa storia, ma alcune
scelte della protagonista non sono riuscita a giustificarle. Posso
capire che la sua vita prenda una piega che non si sarebbe mai
immaginata, ma in ogni caso le sue scelte sono assurde.
Sicuramente
il problema è mio, perché mi aspettavo più suspense e meno ormoni,
e di certo non mi aspettavo di trovare una donna di 19 anni che fa i
capricci come una bambina, come succede in una delle sue ultime scene
con Dorian.
Mi dispiace
veramente, perché avevo riposto tante speranze in questo libro,
perché il suspense da noi è un genere bistrattato, che invece
meriterebbe molto più spazio, purtroppo però, per quel che riguarda
questo libro, i contro superano di molto i pro.
In ogni
caso, come dicevo prima, ho scoperto comunque una nuova autrice che
sicuramente merita di essere letta, perché a dispetto di questa
storia che non mi è piaciuta, il suo modo di scrivere invece si, perciò leggerò con piacere altri suoi lavori!
Ringrazio la casa editrice Les Flaneurs per la copia ARC.
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